Sepiatone

Darksummer

2005 (Desvelos) | trip-hop

Ci sono voluto quasi cinque anni perché a "In Sepiatone", il primo gioiello estratto dalle anime dei Sepiatone, se ne aggiungesse un altro: "Darksummer" è una gemma da avere e tenere.
In questi cinque anni, Hugo Race e Marta Collica, i due titolari del progetto, certo non si sono risparmiati: il tenebroso cantautore australiano ha pubblicato con i suoi True Spirit una raccolta di successi ("Long Time Ago", 2001) e due nuovi dischi di inediti ("The Goldstreet Session"; 2003 e "Ambuscado" uscito lo scorso marzo), si è lanciato in un progetto elettronico chiamato Transfargo, pubblicando nel 2003 l'esordio "Mil Transit", fino a cimentarsi in un interessantissimo album di remix tra il dark e il lounge di Mario Merola ("The Merola Matrix", 2004). Ma Hugo Race - che sarà anche stanco di essere perennemente presentato come uno dei membri fondatori dei Bad Seeds di Nick Cave, perché da allora è cresciuto, e siamo in presenza di un cantautore adulto e completo e, soprattutto, innamoratissimo dell'Italia tanto da farne un po' la sua casa - è anche un produttore di tutto rispetto e lo sanno bene i Lo.Mo, formazione nata dalle ceneri dei varesini Bartòk, che ha fortemente voluto l'attenta produzione del nostro per il loro "Camere Da Riordinare" appena uscito.

Anche Marta Collica si è tenuta impegnata: dopo aver duettato insieme a Cesare Basile nell'album "Gran Calavera Elettrica" (2003), preso parte alle registrazioni del terzo album solista di John Parish (già collaboratore di PJ Harvey, Giant Sand, Eels e tanti altri) in uscita a settembre con presenza in relativo tour, ha firmato alcuni pezzi per i Dining Rooms (ossia Cesare Malfatti dei La Crus e il dj Stefano Ghiottoni) per i loro dischi "Numero Deux" (2001) e "Experiments In Ambient Soul" (2005), ha dato vita al progetto Songs With Other Strangers (del quale a troppi ne è stata erroneamente attribuita la maternità e che prevede la presenza, tra gli altri, di Manuel Agnelli, Cesare Basile, Jean-Marc Butty, Stef Kamil Carlens degli Zita Swan e dEUS, Roberta Castoldi, John Parish e Hugo Race) e intrapreso un progetto solista: "Pretty And Unsafe" del quale si attende il debutto discografico, prodotto da John Parish, entro la fine dell'anno.
A tutti questi impegni, poi, si sono aggiunti anche problemi con la Milano 2000 che all'epoca aveva pubblicato "In Sepiatone".

Ma ora possiamo finalmente goderci questo nuovo lavoro che, inaspettatamente, non suona come una raccolta di brani registrati appena si aveva tempo, un po' slegati tra loro, ma un disco fluido, compatto e omogeneo.
Prodotto dallo stesso Race, registrato e mixato tra Melbourne, Brescia e Catania con lo sporadico aiuto di Mick Harvey dei Bad Seeds, per questo disco, a differenza del precedente, i Sepiatone hanno lasciato che Giovanni Ferrario e Davide Mahoni dei Micevice (formazione con la quale Marta Collica ha esordito nel 1998, proprio con la produzione di Race) si occupassero della sezione ritmica.
La voce della Collica, corposa morbida, a metà tra Beth Gibbons e Hope Sandoval, diventa più sicura di anno in anno, raggiungendo, proprio con "Darksummer" la sicurezza che si attendeva.

"Ecktachrome" è una vera e propria ouverture che ci traghetta fino al largo di "Greenhouse". Ritroviamo la spiaggia con "Unnatural Fire", con Race alla voce, che, tra violini, tastiere e piano, non avrebbe sfigurato nel repertorio dei Portishead. "Disguise", uno dei picchi del disco, sembra un sogno al rallentatore. Tocca alla strumentale "Dio C'è" (primo dei due titoli in italiano) riportarci in alto mare. Potrebbe essere paradossale dire che è proprio "Dark Summer" a portare un po' di luce in questo disco, se non iniziasse con "I don't know why you dicide to call it dark summer". Melodie da visuals, con atmosfere vagamente retrò per "Di Fianco", una luce del gioiello che la contiene. In "Inside The Sun" la voce di Race sembra essere, a tratti, un incrocio tra quelle di Barry White e Tom Waits, ed è una sorpresa (e un complimento). Questo splendido lavoro non poteva che chiudersi che con "Twilight Zone", dove salutiamo i Sepiatone che riprendono a navigare, fino alla prossima volta che faremo girare questo cd meraviglioso nel lettore.

(09/12/2005)

  • Tracklist
  1. Ektachrome
  2. Greenhouse
  3. Unnatural Fire
  4. Disguise
  5. Saboteur
  6. Defenceless
  7. C'è Dio
  8. From So High
  9. Darksummer
  10. Di fianco
  11. Inside The Sun
  12. Twightlightzone
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