Current 93

Black Ships Ate The Sky

2006 (Durtro) | apocalyptic-folk

Fermarsi a guardare il cielo ricoprirsi di oscurità, in quella breve parentesi di tempo che separa il giorno dalla notte. Dilatare quella breve parentesi, dilatarne la durata e le emozioni, riempirne i silenzi. Ambientare lì, nell'imbrunire, un intero mondo poetico e musicale. Un mondo perfettamente autonomo e completo, quello di David Tibet e dei suoi Current 93, che chiede solo di essere ascoltato e interiorizzato e di prendere vita nelle nostre menti, libere da pensieri - soprattutto di natura "critica" - e dietro i nostri occhi ben chiusi.
Sei anni ricchi di raccolte (fin troppe), concerti e collaborazioni sono passati tra questo e il precedente "Sleep Has His House". Ma Tibet abbandona gli arrangiamenti eterei e sperimentali di quel disco, e superando anche i lieder pianistici del magnifico "Soft Black Stars", torna alla più classica e spoglia struttura folk di suoi album classici come "Thunder Perfect Mind": e senza aggiungere novità alcuna a quello stile e al suo repertorio, si limita (si fa per dire) ad aggiungere un altro mirabile episodio alla saga senza pari della sua Corrente.

Le carezze acustiche di Michael Cashmore e Ben Chasney (Six Organs Of Admittance), i ricami del violoncello di John Contreras: non occorre altro alla voce recitante del reverendo David Michael per dar vita a una nuova raccolta di sermoni agitati e popolati da visioni apocalittiche e archetipi religiosi, chiamando inoltre a raccolta intorno a sé una folta schiera di vecchi e nuovi amici (tra i tanti citiamo Baby Dee, Cosey, Marc Almond, Antony e l'anziana folksinger Shirley Collins). E tocca proprio a un Marc Almond redivivo e in stato di grazia intonare il magico anthem di apertura, "Idumea". Ovvero il leit-motiv scelto da Tibet come ossatura del suo album, inno religioso del '700 che ognuno degli ospiti reinterpreterà a seconda del suo peculiare talento. Leit-motiv tra le narrazioni di un Tibet più che mai predicatore sulle rovine del mondo, la cui fluviale ispirazione non conosce pause; e le sue narrazioni prendono tutte le forme a lui care, e che ben conosciamo: le forme di base sono quelle fragili, intense, notturne di "Sunset" e "Then Kill Caesar", e su quelle basi Tibet imbastisce di volta in volta processioni sepolcrali, gravate da un dolore antico come il mondo ("The Autistic Imperium", "Black Ships Were Sinking" e la straordinaria "Babylon Destroyer"), incubi sfigurati dai trattamenti e dai disturbi del sempre presente Steven Stapleton ("Black Ships In The Harbor" e l'invasata title track, con la sua violenta pulsazione elettrica), e piccole, umili gemme, traboccanti di lacrime e di bellezza: "Bind Your Tortoise Mouth" - probabilmente il picco emozionale del disco - "Why Caesar Is Burning" e "The Beautiful Dancing Dust", un minuto scarso di estasi affidata alla voce e al piano di Antony.

Nessuna originalità tra i solchi di "Black Ships" e per fortuna, dato che c'è molto di più e di ben più importante: c'è la pura e cristallina bellezza di canzoni senza tempo, innanzitutto, e poi esecuzioni impeccabili, una disarmante abilità nell'orchestrare il crescendo della tensione melodica e narrativa: c'è il piacere di abbandonarsi a un ascolto che per 76 minuti annulla il tempo, estrania dal mondo, e ti porta lì con Tibet e compagni sul ciglio dell'assoluto, in quell'attimo che precede il calare della notte, quell'attimo dilatato all'infinito, mentre musica e parole prendono vita come in un film, o in una rappresentazione sacra. Che poi è ciò a cui più assomiglia questa nuova, profonda esperienza regalataci da uno dei pochi veri artisti di culto ancora in circolazione.

(24/04/2012)

  • Tracklist
  1. Idumea (Marc Almond)
  2. Sunset
  3. Black Ships In The Sky
  4. Then Kill Caesar
  5. Idumea (Bonnie Prince Billy)
  6. The Autistic Imperium Is Nihil Reich
  7. The Dissolution Of The Boat - Millions Of Years
  8. Idumea (Baby Dee)
  9. Bind Your Tortoise Mouth
  10. Idumea (Antony)
  11. Black Ships Seen Last Year South Of Heaven
  12. Abba Amma, Babylon Destroyer
  13. Idumea (Clodagh Simmons)
  14. Black Ships Were Sinking / Idumea (Cosey)
  15. The Beautiful Dancing Dust
  16. Idumea (Pantaleimon)
  17. Black Ships In The Harbor
  18. Idumea
  19. Black Ships Ate The Sky
  20. Why Caesar Is Burning
  21. Idumea (Shirley Collins)
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