I Dat Politics sono al sesto album, il terzo licenziato dalla Chiks On Speeds Record. Sarà un caso, ma in embrione nei due lavori precedenti, e definitivamente in questo "Wow Twist", il trio francese propone un pop rotondo e zuccheroso, tentando di fornire un’interpretazione arty della musica da party, evidentemente.
Il risultato? Un mezzo disastro, anzi togliete pure il mezzo, perché poche volte mi era capitato di ascoltare un sound tanto sciatto e privo del benché minimo rispetto per l’ascoltatore.
Ok il disimpegno, la volontà di suonare scherzosi e scazzati, ma c’è un limite oltre il quali si scade nel cattivo gusto, nella parodia di sé stessi e di altri, e i Dat Politics, con "Wow Twist", lo hanno abbondantemente superato. Ma cosa c’è di così fastidioso? Immaginate un armamentario assortito di tastierine cheap da orticaria immediata, beep beep da videogioco, ritmiche serrate, digressioni sci-fi , canto da mentecatti e vi avvicinerete sommariamente al suono di questo disco. Sommariamente, perché l’attitudine, quella non la si può descrivere; traspare dai "solchi", la si percepisce più che altro. E abbiamo tanto l’impressione che i nostri abbiano fatto un disco per tirare un po’ a campare.
Nulla di male, sia ben chiaro, ma poi non si può pretendere il favore di critica e pubblico. Ecco, provate ad ascoltare "Fake Friend", che per inciso è una delle meno peggio, con quel coretto da prima comunione, e vi sorgerà probabilmente l’impressione che qualcuno (loro, i Dat Politics, e chi sennò) vi stia prendendo per il culo. E prendere il culo può essere un'arte, ma solo se ci si chiama Ween o They Might Be Giants.
Vogliamo parlare del girotondo di "Flea Wheel Fest" con beeb , fuzz , boom che fanno venir voglia di riesumare il mitico Commodore 64 (a proposito, qualcuno di voi ha un registratore da inviarmi?) …cioè no, già me li vedo a scompisciarsi dalle risate pensando a chi ha speso una ventina di carte per comprare quest’inutile pezzo di plastica.
Rispetto ai presedenti lavori, i Dat Politics hanno fatto un migliaio di passi indietro, contenti loro…


