Eels With Strings

Live At Town Hall

2006 (Vagrant) | alt-pop

Quando una rock band decide di presentarsi sul palco in veste orchestrale, è istintivo sentire puzza di bruciato. Operazioni del genere nascondono di solito una vena creativa ormai prosciugata, che si vorrebbe compensare con lo snobismo di qualche pretenzioso arrangiamento sinfonico.
Ma niente paura, Mr. E è immune a certe tentazioni. L'idea di andare in tour con un quartetto d'archi non gli è stata suggerita da qualche avido boss discografico, ma si è materializzata nella sua mente mentre osservava le volute di fumo del suo sigaro volteggiare nella penombra del portico di casa. "Perché non fare un concerto in cui poter fumare liberamente il sigaro durante lo spettacolo?", racconta di essersi chiesto. Folgorato da una tale intuizione, l'uomo chiamato E ha subito cominciato a immaginare la sua entrata in scena appoggiato a un bastone da passeggio e avvolto in una fitta coltre di fumo. Intorno a lui c'erano violini, violoncelli, pianoforti, tastiere d'antiquariato… e una sega: a quel punto il sogno è diventato talmente vivido da imporre al leader degli Eels di realizzarlo senza esitazioni.

Con una surreale premessa del genere, non è difficile intuire come nel progetto degli Eels With Strings non ci sia spazio per calcoli e schemi artefatti. "Non è la classica situazione in cui imbracci la chitarra, la attacchi all'amplificatore e stai a veder quello che succede", osserva E. "Qui sei completamente nudo e ognuno può sentire chiaramente anche il più piccolo dettaglio". Una sfida che sembra fatta apposta per uno come lui, che ha fatto della confessione a cuore aperto il senso stesso della propria musica.
Non è certo casuale, allora, che sia stata proprio l'avventura degli Eels With Strings a dare lo spunto per la pubblicazione del primo vero album dal vivo della band: anche gli ultimi tour erano stati documentati da una serie di live, venduti attraverso il sito ufficiale del gruppo, ma stavolta la possibilità di catturare la più intima essenza della creatura di Mr. E era troppo allettante per offrirla soltanto ai fedelissimi.
Ascoltare "Live At Town Hall", allora, è come immergersi trattenendo il fiato in quel mondo bizzarro e commovente che gli Eels hanno saputo creare nel corso degli anni, abbandonandosi senza difese alla parata dei loro splendidi mostri.

Registrato nel giugno del 2005 sul palco dello storico teatro newyorchese già calcato da nomi del calibro di Leonard Bernstein, Miles Davis e Billie Holiday, "Live At Town Hall" presenta gli Eels nella formazione più affollata della loro storia, con l'accompagnamento di un quartetto d'archi al femminile e con i due strabilianti polistrumentisti The Chet e Big Al ad alternarsi tra chitarra, contrabbasso, pianoforte, celesta, organo a pompa, lap steel, autoharp, melodica e un'infinità di altri ammennicoli, tra cui un bidone della spazzatura e una valigia da viaggio che consentono a The Chet di dare vita a ritmiche capaci di lasciare a bocca aperta per il loro pulsante calore.
La dimensione teatrale si rivela il contesto ideale per le atmosfere dell'ultimo "Blinking Lights And Other Revelations", riuscendo a suggerire nuove sfumature anche alle trame di classici come "My Beloved Monster". Perché un concerto di Mr. E non ha nulla a che vedere con quella sorta di mortificante "greatest hits con applausi" che sempre più spesso viene propinato al pubblico, ma è davvero, secondo la lezione dylaniana, un'occasione per offrire nuova vita ai propri brani, per dipingere un quadro in continuo movimento. "È una sofferenza ascoltare una vecchia canzone", confessa E. "Senti tutte le cose che vorresti cambiare. La bellezza di una performance dal vivo, invece, sta nel fatto che quelle cose le puoi cambiare davvero e riadattarle al presente".

Lungo tutta la durata di "Live At Town Hall", la musica degli Eels si libra come un'unica, incantata suite cameristica, accarezzando ogni brano con orchestrazioni misurate, su cui la voce di E scava un solco di lacrime e sorrisi.
È facile lasciarsi travolgere dalla giocosità contagiosa di "I Like Birds", "Losing Streak" e "Trouble With Dreams", che dà l'occasione a The Chet di esibirsi in un incalzante assolo di percussioni finale. È facile farsi cullare dall'afflato drammatico della fascinosa rilettura per archi e sega di "Bus Stop Boxer" o dallo zucchero filato beatlesiano di "Dirty Girl", così come dalla briosa dolcezza della cover di "Pretty Ballerina" dei Left Banke.
Un soffio di organo a pompa rende tenera e soffusa quella "The Only Thing I Care About" che compariva addirittura nel secondo album solista di E, mentre le stramberie rumoriste di "Flyswatter" evocano il fantasma di una notte di Halloween trascorsa a guardare cartoni animati horror insieme a Tim Burton e John Cale. Poi, E siede al pianoforte per intonare le elegie da cuore infranto di "If You See Natalie", "I'm Going To Stop Pretending That I Didn't Break Your Heart" e "Suicide Life" e rapisce la platea con il suo sognante omaggio al Dylan di "Girl From The North Country".

Tra la liturgia profana di una narcotica "Novocaine For The Soul" e l'inatteso ritorno della vecchia "Spunky", non c'è mai un calo di tensione nelle ventidue tracce di "Live At Town Hall": merito anche di una selezione accurata dei brani, che fa rimpiangere soltanto l'assenza della spumeggiante cover di "I Could Never Take The Place Of Your Man" di Prince, eseguita dalla band in chiusura del concerto. A quanto pare, è stato il veto del folletto di Minneapolis a impedire di includerla nel disco: per rifarsi bisogna scaricare l'album nella versione in vendita su iTunes, che comprende la cover di Prince e quella di "Living Life" di Daniel Johnston, registrata in precedenza anche per l'album-tributo "Discovered Covered". Alla fine l'investimento per i fan degli Eels rischia di diventare un vero e proprio salasso, visto che "Live At Town Hall" viene pubblicato anche in una (imperdibile) versione dvd dalla scaletta parzialmente diversa, che aggiunge una manciata di brani tratti per la maggior parte da "Blinking Lights And Other Revelations". Ma la presenza di una gemma purissima come "Dead Of Winter" basterebbe da sola a giustificare l'acquisto anche in formato video.

Scivolati nel soffice abbraccio degli Eels, quasi non ci si accorge di essere ormai arrivati all'epilogo di "Live At Town Hall", che riserva una "Hey Man (Now You're Really Living)" a rotta di collo e una "Things The Grandchildren Should Know" che riassume nei suoi versi tutto il senso di quell'ostinata positività dello sguardo con cui E va incontro al groviglio di gioia e sofferenza della vita: "So in the end I'd like to say / That I'm a very thankful man / I tried to make the most of my situations / And enjoy what I had / I knew true love and I knew passion / And the difference between the two / And I had some regrets / But if I had to do it all again / Well, it's something I'd like to do".

Quando si spengono le ultime note del "tema delle luci intermittenti", che si insinua nel finale del concerto come la più eelsiana delle metafore dell'esistenza, la sensazione che rimane è che "Live At Town Hall" sia il perfetto coronamento della strada intrapresa dagli Eels ormai da un decennio: la riscoperta di una dimensione di autentica essenzialità cantautorale conferisce alle composizioni di Mr. E lo spessore dei classici, da qualche parte tra Randy Newman e Tom Waits. È la prova più eloquente di come sia possibile coniugare l'indie-rock con l'apparente austerità di un ensemble da camera senza dovere per forza cedere a falsi paludamenti e sofisticazioni. E senza nemmeno bisogno di fare un duetto con Pavarotti…

(19/12/2006)

  • Tracklist
1. Blinking Lights (For Me)
2. Bride Of Theme From Blinking Lights
3. Bus Stop Boxer
4. Dirty Girl
5. Trouble With Dreams
6. The Only Thing I Care About
7. My Beloved Monster
8. Pretty Ballerina (M. Brown)
9. It's A Motherfucker
10. Flyswatter
11. Novocaine For The Soul
12. Girl From The North Country (B. Dylan)
13. Railroad Man
14. I Like Birds
15. If You See Natalie
16. Poor Side Of Town (J. Rivers / L. Adler)
17. Spunky
18. I'm Going To Stop Pretending That I Didn't Break Your Heart
19. Suicide Life
20. Losing Streak
21. Hey Man (Now You're Really Living)
22. Things The Grandchildren Should Know

Dvd
1. Going To Your Funeral Part II
2. Dust Of Ages
3. In The Yard, Behind The Church
4. Bride Of Theme From Blinking Lights
5. A Magic World
6. Son Of A Bitch
7. Blinking Lights (For Me)
8. Dirty Girl
9. My Beloved Monster
10. The Only Thing I Care About
11. Bus Stop Boxer
12. Pretty Ballerina (M. Brown)
13. I Like Birds
14. Girl From The North Country (B. Dylan)
15. Railroad Man
16. Trouble With Dreams
17. If You See Natalie
18. I'm Going To Stop Pretending That I Didn't Break Your Heart
19. Dead Of Winter
20. Flyswatter
21. Novocaine For The Soul
22. Losing Streak
23. The Stars Shine In The Sky Tonight
24. Souljacker Part 2
25. Hey Man (Now You're Really Living)
26. Things The Grandchildren Should Know
27. Dog Faced Boy
28. Mr. E's Beautiful Blues
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