EMIRSIAN - A Gentle Kind of Disaster

2006 (Nois-o-lution)
folk, pop

Certi album funzionano bene pur non proponendo nulla di nuovo o particolarmente originale. E' il caso dell'esordio di Aren Emirze, tedesco di origine armena, in arte Emirsian.

L'album di Emirsian è all'insegna di un solido cantautorato folk, senza dubbio piacevole, ma anche un po' troppo derivativo nei confronti di mostri sacri del genere come Simon & Garfunkel o il compianto Elliott Smith (i cui echi si avvertono in particolar modo nella bella e toccante "On the Run", in cui compaiono le parole che danno il titolo al disco "Just tell me more about my father/ Somehow beloved and bewitched/ A gentle kind of disaster").

A sollevare il disco dalla media, a renderlo un prodotto maggiormente interessante rispetto ad altri, è la sincerità degli intenti, l'intimità, quasi familiare, dei brani. Quasi tutte le canzoni sono a sfondo personale, parlano, con nostalgia del padre di Aren, di un amore doloroso (in "So Near" Aren canta "Please give me a second chance/ The first one counts as a faked romance"), di ferite che faticano a rimarginarsi. Un flusso di coscienza che culmina nell'ultima traccia, la commovente filastrocca "Achtschig Sirunag", in cui Aren duetta assieme al fratello e al padre (che scrisse la canzone oltre vent'anni prima).

La bravura di Emirsian si misura anche nella capacità di sconfinare, con eleganza, in altri generi. Se il passato di Aren nella noise-band Harmful riaffiora, a tratti, nelle distorsioni di "Satisfied" e "Pure Aftertaste", la divertente "Wide Awake" si traforma ben presto in un brano dalle cadenze country, e i violoncelli di "Feel" riportano alla mente il pop barocco di una "Eleanor Rigby".

Ma non tutto fila alla perfezione; senza dubbio quest'esordio presenta difetti comuni a molte "opere prime", che oltre all'impersonalità dell'insieme, comprendono anche una certa incertezza nello sviluppare appieno le intuizioni. L'iniziale "Overcome" è un perfetto singolo pop, ma altri brani sono appena accennati (la durata media delle canzoni è sui due minuti), come se fossero dei work in progress in attesa di essere completati, ripresi nel tempo a venire.

In definitiva, un album con luci e ombre. Aren Emirze, tuttavia ha talento, potrebbe crescere:  teniamolo d'occhio.

13/05/2008

Tracklist

  1. 1. Overcome
  2. 2. On the Run
  3. 3. Dialogue
  4. 4. So Near
  5. 5. Pure Aftertaste
  6. 6. Alone
  7. 7. Satisfied
  8. 8. Feel
  9. 9. Wide Awake
  10. 10. Nameless
  11. 11. Cut the Line
  12. 12. Achtschig Sirunag

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