Jarboe

The Men Album

2006 (Atavistic) | songwriter

Il rapporto tra i sessi nell'elaborazione del processo creativo, l'incontro e lo scontro derivante dai differenti modelli d'interazione e integrazione, le intime sensazioni femminili reinterpretate dal punto di vista del maschio. E' questo l'affascinante concept fondante "The Men Album", e per realizzarlo Jarboe ha chiamato a raccolta un cast d'eccezione, è proprio il caso di dirlo: Foetus, Alan Sparhawk, Steve Von Till, David J., Blixa Bargeld, Edward Ka-Spel, Mika Vainio tra gli altri.
Sei anni di progettualità per un doppio album che in qualche modo riassume l'eclettismo della principessa delle tenebre, ma non sono tutte rose e fiori come vedremo di qui a breve.

Il primo cd, sottotitolato "Guitars", rimanda alla Jarboe cantautrice del dolore, quella del progetto Skin e degli Swans periodo di mezzo. E' senza dubbio la parte migliore del lavoro, potendo contare su una manciata di composizioni di indubbio valore. "Reason To Live" è uno dei vertici creativi della poetica di Jarboe, una ballata scheletrica che trascende il tempo e lo spazio, ma del resto ci ha abituato bene in tal senso. Il tormento è protagonista di "To Forget", potente nenia dal sapore mediorientale che si trascina per oltre quattro minuti tra momenti d'estasi trascendente, a scoprire l'assoluto che comunica attraverso le divine vocalità di Jarboe.

Ceduto il proscenio a Nic Le Ban per "Your Virgin Martyr", che va a parare dalle parti di un Douglas P. più funesto e meno evocativo, si aprono le porte alla seconda parte del lavoro, sottotitolata "Rhythms". E qui le note dolenti. Emerge la volontà di sperimentare su tempi e ritmi, come già in qualche composizione dell'eccellente "Thirteen Masks", ma in questo caso i costrutti lasciano decisamente a desiderare. Jarboe prende come pretesto una varietà di stili musicali per dar sfogo a una frenesia ritmica che non trova riscontro nella compiutezza del risultato finale. Così, tra scherzi di elettronichetta downtempo ("Torn Kiss" e "Penance"), abbozzate suggestioni house ("Angel David") e qualche obbrobrio da discoteca commerciale ("Bass Force + Angel Jim"), ci si avvia stancamente alla fine.

L'ultimo pezzo, "Edward Life", è però una piccola gemma occulta a di cura Mr. Legendary Pink Dots, che trascina il canto di Jarboe in un abisso di plumbei squarci psichedelici. Per la serie: la classe non è acqua: 7 al primo cd e ad "Edward Life", 6 al secondo, e il voto finale è subito fatto.

(20/12/2006)

  • Tracklist

DISC 1: GUITARS

  1. This Is Life
  2. Found
  3. To Forget
  4. Reason to Live
  5. Redeemer
  6. A Woman's Dreams
  7. Into Feral
  8. Feral Blixa
  9. Feral
  10. Your Virgin Martyr

DISC 2: RHYTHMS

  1. This Is Life, Meridien
  2. Angel Davi - Rilke Mix
  3. Dark Strong Sauce
  4. Bass Force
  5. Torn Kiss
  6. Penance
  7. Subtraction
  8. Jarboe Feral
  9. When the Sun Rises
  10. Edward Life
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