Le bassline deflagranti di “Mr. Bad News”, accompagnate dalle vocali robotiche ad opera di Virus Syndacate, aprono il sipario su un immaginario a fortissime tinte industriali, meccaniche, tecnologiche, oscure, che fanno il paio con la lisergica “Caramel Cognac” in cui una vocina femminile si inserisce in un tripudio di violenza industriale.Attacchi frontali come quelli “Mr Ion”, “Barry” e “Sight Beyond Sight” prendono la drum’n’bass e la sbattono nel terrore di luoghi bui, sconosciuti, pericolosi, da cui è difficile uscire. “Boss Eye” è una raffica di mitra mentre la claustrofobia rap di pezzi come “Dead Man Walkin” e “Peggy Flynn III” suona come i Public Enemy in un tritacarne tecnologico.
A concludere, le digressioni ambient di “One Eye” e “Tony Sombrero”, che suonano fin troppo riempitivi.
Un disco che è come una scossa tellurica alle fondamenta della scena Uk e che ne riprende i punti cardine per radicalizzarli in una musica come non mai urban nel senso più profondo del termine.
(28/04/2007)


