Neffa

Alla Fine Della Notte

2006 (BMG) | nu-soul/pop

Ci sono percorsi musicale che stento a credere veri, che attraversano strade differenti tra loro, per poi fermarsi in uno strano limbo creativo. Giovanni Pellino, ben più noto come Neffa è uno di questi personaggi vagabondi, di quelli che faticano a stare fermi al loro posto e tentano anche col rischio di rimetterci la faccia. Dal 1996, anno di uscita de “I Messaggeri della dopa” sono passati 10 anni tondi, di più se pensiamo ai Sangue misto e paiono troppi da “100%” dei Negazione in cui il nostro militò; dopo aver suonato hardcore, militato in due delle massime espresisoni dell'hiphop italico e due dischi solisti (robetta) approda alla sua terza prova targata semplicemente Neffa. Sarà che i detti hanno un fondo di verità, ma tre è il numero perfetto, e questo disco nonostante sia tuttaltro che perfetto è un segnale che del Neffa dotato di capacità di una decade fa qualcosa è rimasto.

Chiariamo una cosa, le tentazioni da classifica sono belle chiare ed esplicite, ed hanno avuto più di un buon riscontro, ma contrariamente agli album raffazzonati degli scorsi anni qui finalmente si intravede un ritorno di “scrittura” e riferimenti così inossidabili che fanno da solidissima base per il risultato finale. Sono infatti Mr. Gaye e Mr. Mayfield a fare da ispiratori per le composizioni di Mr. Pellino, a volte molto sfacciatamente come in “Cambierà” e “Venere” ed altre in maniera più sottile e furba, facendo sue buone capacità di creare un funk bianco che flirta ampiamente con il pop e certe repertorio nazionalpopolare dell'epoca che fu (“Il Mondo Nuovo”, “Blu”).

Il risultato migliore, che colpisce per gradevolezza e sano groove funk, è certamente “Tanta Luce”, che in tema di ispirazione deve impianto sonoro e vocale alla blaxploitation, così come “Senza Ali”, tentavio mediocre di rinverdire i fasti dei lentoni à-la Isaac Hayes.

La debolezza di Alla Fine Della Notte è tutta in una produzione non all'altezza, troppo piaciona e che strizza l'occhio volutamente a questa faciloneria da classifica, sacrificando una cura del suono e della scrittura che avrebbe permesso a Neffa di rinverdire una carriera che ha intrapreso un sentiero discutibile, ma che rifiuta il raggiungimento di un risultato qualitativo pieno pur di far sue una manciata di copie in più al vicino Ricordi Store. La mossa è quantomeno opinabile, i casi di Tiromancino e Bersani, seppur con le dovute differenze, hanno mostrato come sia possibile coniugare successo di critica e pubblico, mantendo salda la dignità artistica, cosa che il buon Neffa, fino a qualche anno fa avrebbe sicuramente preferito.

Peccato, poteva essere un disco completamente riuscito ed invece ci si accontenta di metà.

(20/10/2006)

  • Tracklist
  1. Che Sarà Sarà
  2. Il Mondo Nuovo
  3. Tu Non Mi Manchi
  4. Luna Nuova
  5. La Notte
  6. Calling Fon An Angel
  7. Cambierà
  8. Blu
  9. Venere
  10. Tanta Luce
  11. Senza Ali
  12. Vieni Appena Puoi
  13. Tutto Tu
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