Queensryche

Operation: Mindcrime 2

2006 (Rhino/ Wea) | prog-metal

Quando, quasi due anni or sono, Geoff Tate annunciò che i Queensrÿche erano al lavoro per preparare un seguito per il loro storico concept-album “Operation: Mindcrime”, il clima forse non era il più adatto per accogliere una dichiarazione del genere: da troppi anni la vena creativa della band sembrava irrimediabilmente inaridita. L’abbandono di De Garmo aveva strappato anche ai fan molto dell’entusiasmo verso l’opera del gruppo, e “Tribe”, favoleggiato album della rinascita, si era rivelato un fuoco fatuo. Mentre i più maligni enfatizzavano l’aspetto commerciale di un’operazione del genere, si può dire che lo scetticismo fosse un atteggiamento comune (e condivisibile) anche fra le schiere dei fan più affezionati.

Proviamo a dimenticare, per un momento, tutto questo. Fingiamo che nulla sia accaduto in questi diciotto anni, se non che Nikki, il protagonista di “Operation: Mindcrime”, ha scontato la sua reclusione; è come se anche i Queensrÿche fossero stati rinchiusi in quell’umida cella per tutto questo tempo. Ma è giunto il momento del riscatto. “Convict, you’re a free man” dice il secondino: ed ecco che, nuovamente libero, esplode l’impeto devastante della band.
Non è nostra intenzione soffermarci in maniera approfondita sulla trama del concept, ma qualche cenno è doveroso: uscito dal carcere, Nikki si trova a dover ricomporre i tasselli della propria rovinosa vita, ferito dai rimorsi (“A Murderer?”) e tormentato dal suo passato. Viene visitato più volte dal fantasma di Mary, e fronteggia finalmente il terribile Dr.X, interpretato da uno stellare Ronnie James Dio; ma il vero conflitto è interiore: l’approfondimento psicologico è ancora più efficace che nel capitolo primo, e la tragedia di Nikki è ancora più sottile e profonda.

La musica s’intona perfettamente con i contenuti narrativi, anche limitando, se necessario, l’indipendenza dei singoli brani: ciò sa essere un pregio per la coesione, veramente perfetta, dell’opera, ma d’altro canto, come qualsiasi livellamento, spesso non permette un ritorno alla magia di brani come “Revolution Calling”, “Spreading The Disease” o “Suite Sister Mary”.
Ciò non toglie che il livello medio sia comunque esaltante: “I’m American” è un vero e proprio inno, il grido di libertà di Nikki, guidato da riff granitici e da un vigore da tempo assente nei lavori della band. L’assalto è frenato ma non del tutto contenuto nella roboante “One Foot In Hell”, che potrebbe a tutti gli effetti essere una outtake del periodo d’oro; grande melodia in “Hostage”, più legata alla recente evoluzione della band (su “Tribe” non avrebbe avuto rivali), e in “The Hands”. Altro capolavoro è “Speed Of Light”, che rubacchia un riff ai Led Zeppelin di “Kashmir” per lanciarsi in una riflessione sul frenetico ritmo della vita moderna, vista da chi ne è stato estraniato per quasi vent’anni.

Le barocche soluzioni orchestrali dell’introduzione ritornano a costituire la base della fiammeggiante “Re-Arrange You”, mentre “Signs Say Go” è una cavalcata furiosa che non fa rimpiangere “Speak”; “The Chase” è una delle attrazioni più chiacchierate dell’album, un roboante duetto fra un Ronnie James Dio in ottima forma e Tate. Altri straordinari duetti, stavolta tra Tate e Pamela Moore (che interpreta, come nel primo capitolo, Mary… O meglio il suo fantasma) sono “If I Could Change It All” e l’epica e cadenzata “An Intentional Confrontation”.
Dopo una parentesi un poco sfuocata (“A Junkie’s Blues”), siamo coinvolti nel frenetico vortice di “Fear City Slide”, mentre “All The Promises” è una splendida ballata che mette definitivamente (?) fine alla vicenda di Nikki con toni sommessi e malinconici.

Sembrava impossibile, ma ce l’hanno fatta: questa è la sensazione dopo numerosi ascolti attenti dell’album. “Operation: Mindcrime II” è ben degno del suo pretenzioso titolo, e ancora una volta l’ego sfrenato di Tate ha trascinato i Queensrÿche verso il successo. Un classico, già da subito.

(12/04/2006)

  • Tracklist
  1. Freiheit Ouvertüre
  2. Convict
  3. I’m American
  4. One Foot In Hell
  5. Hostage
  6. The Hands
  7. Speed Of Light
  8. Signs Say Go
  9. Re-Arrange You
  10. The Chase
  11. A Murderer?
  12. Circles
  13. If I Could Change It All
  14. An Intentional Confrontation
  15. A Junkie’s Blues
  16. Fear City Slide
  17. All The Promises
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