Spiritual Front

Armageddon Gigolo

2006 (Trisol / Audioglobe) | pop

I lettori più attenti ricorderanno forse che un annetto fa su queste stesse web-pagine si recensì un piccolo album in comproprietà tra i romani Spiritual Front e gli svedesi Ordo Rosarius Equilibrio, prospettando per i primi un futuro di grandi soddisfazioni. Eccoci qui infatti, i nostri ci deliziano con questo loro primo vero lavoro completo, in grado di confermare quanto di buono fatto in questi anni, ma in grado soprattutto, e finalmente, di spingersi oltre, di compiere quel salto di qualità che da loro ci si attendeva come qualcosa di obbligatorio.

Finalmente capace di slegarsi del tutto dalle stagnanti paludi della scena neo-folk (nella quale a dire il vero son sempre stati infilati un po' a forza) e dall'influenza Death In June, tutti schemi ormai stra-abusati, la band capitanata dal carismatico Simone Salvatori prende coraggio e realizza un disco eclettico e affascinante, che alla grande varietà di forme e alla finezza degli arrangiamenti oppone quel gusto per temi e atmosfere torbide tanto care alla sordida visione artistica e esistenziale di Salvatori. E proprio lui, Simone "Hellvis" si erge più che mai ad assoluto protagonista: personaggio nel bene e nel male da conservare e proteggere, la cui voce incarna con classe, personalità e sorniona sicurezza testi come di consueto lordi di sangue, sperma e secrezioni assortite, racconti di dissoluzione carichi di rabbia come anche di amaro sarcasmo e (auto)ironia, che trovano nuove vie di espressione in questa raccolta di pulp song possedute dallo spirito dei semi cattivi di Nick Cave (in particolare brani come "Ragged Bed" e "I Walk The Dead Line"). Canzoni che troverebbero la loro ideale ambientazione in spoglie e squallide camere maleodoranti, dove figure di loser disfatti annegano la loro rovina in nebbie alcoliche, droghe pesanti e sesso da due soldi. Il tutto sottolineato, per contrasto, dall'eleganza dei raffinati e equilibrati arrangiamenti d'archi, presenti pressoché in tutti i brani.

Ma a far la forza di Spiritual Front sono ancora una volta le melodie, spesso memorabili. "Slave" e "Bastard Angel", coppia d'assi posta in apertura, geniali caroselli nei quali convivono splendidamente marcette da vaudeville e i ricami romantici dei violini (capeggiati da sua maestà Matt Howden), esplodono entrambe in ritornelli trionfali. Da qui in poi la strada si fa però più ombrosa, a partire da accorate storie di vita come "The Shining Circle" e la confessione di "I Walk The (Dead) Line", brani nei quali il "suicide pop" nichilista di cui la band si dice portavoce trova la sua forma più congeniale. Quando la voce di Salvatori è lasciata sola in mezzo ai soli violini come in "My Kingdom For A Horse" il risultato non convince del tutto; segno che la vera dimensione di Spiritual Front resta ancora quella della ballata noir, tumultuosa e orecchiabile. E in questo senso c'è davvero solo l'imbarazzo della scelta tra gioielli quali "Cruisin'", "No Kisses On The Mouth" e l'inno "Jesus Died In Las Vegas".

Al di là di ogni menata pseudo-critica resta in ogni caso una sola certezza: "Armageddon Gigolo" ha tutte le carte in regola per folgorare una vasta audience, ben oltre i confini nazionali e le ristrette nicchie dell'universo dark . Successo che sarebbe il meritato premio dopo anni di gavetta, non solo per loro ma anche per chiunque abbia atteso la maturazione di un talento da sempre evidente. Maturazione di cui si spera che questo album bellissimo non sia che l'inizio.

(24/09/2006)

  • Tracklist
1. Slave
2. Bastard angel
3. I walk the deadline
4. The shining circle
5. My kingdom for a horse
6. Jesus died in las vegas
7. Crusin
8. Love through vaseline
9. Ragged bed
10. No kisses on the mouth
11. Redemption or myself
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