As Lonely As Dave Bowman

Pod

2007 (Projekt) | ambient

C'era una volta la musica cosmica, le psichedeliche esplorazioni di geni quali Tangerine Dream e Klaus Schulze. C'era poi la musica ambientale votata alle più ardite esplorazioni dell'inconscio di geni quali Harold Budd e Steve Roach. C'è oggi Sam Rosenthal, genio da vent'anni al timone degli abissali Black Tape For A Blue Girl, nonché fanatico cultore dei sopracitati pionieri ambient.
Libero dalle pastoie liriche e gotiche del suo progetto principale, Sam dà vita a questa sua nuova incarnazione in assoluta solitudine, come ben esprime il nome mutuato dal protagonista di "2001: Odissea Nello Spazio", lanciandosi senza remore in uno dei lavori ambient più profondi e affascinanti degli ultimi tempi.

Non ci sono rumorini, pardon, field recording, a operare nel sottofondo, non ci sono soporiferi minimalismi nell'arte ambientale di Sam: la sua musica opera come di consueto a livelli di visionaria superiorità. "Pod" sembra essere l'opera che Rosenthal attendeva di fare da una vita, sin dai suoi esordi su cassetta, prima dei Black Tape, come "Before The Buildings Fell" (1986) e attraverso lo splendido "Terrace Of Memories" (1992) in combutta con un altro prezioso scultore di suoni come il belga Vidna Obmana. Ma solo ora, a 42 anni, Sam rilascia finalmente il suo primo lavoro solista vero e proprio, completo, compiuto, pensato e cesellato con tutta la calma e la consapevolezza necessarie.

Attraverso i cinque movimenti che lo compongono, "Pod" si snoda come un monumentale viaggio di sintesi tra l'ambient "cosmica" dei pionieri tedeschi e quella interiore e psicologica di Roach, Budd, Eno... Monumentale, perché l'elettronica di Rosenthal conserva sempre la sua pittorica grandiosità, anche quando si muove nel gelo, nel vuoto, nell'asettica immensità dell'universo, sia esso quello esterno, infinito che quello interiore, più intimo e profondo. Buio in espansione attraverso stanze di cui non si vedono le pareti, suoni che riempiono gli spazi inesplorati del cosmo e della coscienza. "Pod" è il viaggio di un esploratore dell'esistenza, un poeta-filosofo privato della parola al cospetto di realtà e visioni indescrivibili, traducibili però attraverso i suoni concepiti da una sensibilità musicale fuori dal comune, che neppure una lunga e applaudita carriera ha ancora minimamente intaccato.

Per chi ama le perdute sonorità cosmiche, "Pod" è un lavoro di straordinario fascino, da ascoltare in religioso, nostalgico, stupefatto silenzio.

(17/09/2007)

  • Tracklist
  1. POD one
  2. POD two
  3. POD three
  4. POD four
  5. POD five
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