Bloc Party

A Weekend In The City

2007 (V2) | pop-wave

Ritorno col botto (commercialmente parlando) per i Bloc Party, gruppo che si rivelò un paio d'anni fa grazie a un esordio di alto livello quale "Silent Alarm". Un songwriting che sapeva unire uno spumeggiante entusiasmo a una profonda conoscenza della materia trattata fece innamorare molti di quel disco, ennesimo prodotto del revival new wave sì, ma tra le miriadi di next big thing periodicamente pompate dalla stampa d'oltremanica la loro proposta spiccava per serietà, consistenza e efficacia.

Al banco di prova del secondo album la giovane band guidata dalla voce, dal soul di Kele Okereke se la cava dignitosamente, apprezzabile soprattutto la volontà dei nostri di non ricalcare pedantemente il loro esordio, cercando invece soluzioni sonore meno dirette. L'ascolto del primo singolo estratto, "The Prayer" aveva però sollevato nel sottoscritto non poche perplessità: refrain orecchiabile senza dubbio ma il brano, traballante e un po' di seconda mano nel solco di gente come Tv On The Radio, faceva temere che questo "Weekend In The City" si traducesse in un passo falso. A conferma si prenda anche "Waiting For 7.18", tanto piacevole quanto vuota. Fortunatamente l'apertura "Song For Clay" ci ricorda il cristallino talento della band in questione, grande canzone al contempo vivace, trascinante e dolorosamente introspettiva.
Il resto dell'album non si spinge oltre le premesse contenute nell'introduzione, e non è poco per garantire un intrattenimento di soddisfacente spessore. È poco invece per assicurare a questo album di arrivare fino in fondo senza mostrare qua e là segni di cedimento.

Innegabile che un brano come "Hunting For Witches" centri il bersaglio per la sua veste di robusto rock-wave, e non certo per i disturbini elettronici che lasciano il tempo che trovano. I ragazzi sembrano capirlo e con "Uniform" pennellano una ballata che trasuda classe e sicurezza da far invidia a tanti veterani del genere. Negli arrangiamenti un po' leziosi di "On" emergono comunque passione, anima, talento. Tre cosucce che nell'era degli Arctic Monkeys sono davvero tutto ciò di cui si sente il bisogno.
Poco importa se "Where Is Home?" perda il filo del discorso dopo dieci secondi, se più in generale l'album alla fine diventi fin troppo ripetitivo e verso la fine si sciolga nell'eleganza pop senza troppe pretese di "I Still Remember" e "Sunday". I Bloc Party ci sanno fare e nonostante il loro "Weekend In The City" resti un buon gradino sotto "Silent Alarm", Kele e soci vantano pur sempre un talento e una consapevolezza ben maggiori rispetto ai loro giovani "compagni di scena".
Ora che pure il grande pubblico li ha premiati (secondo posto nella classifica Uk), possiamo rimandarli alla prossima ed essere ugualmente tutti contenti. Loro per primi. Per chi vuole qualcosa in più, c'è sempre "Silent Alarm".

(18/02/2007)

  • Tracklist
  1. Song For Clay (Disappear Here)
  2. Hunting For Witches
  3. Waiting For The 7.18
  4. The Prayer
  5. Uniform
  6. On
  7. Where Is Home?
  8. Kreuzberg
  9. I Still Remember
  10. Sunday
  11. SXTR
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