Cannery

There Is Life In This Old Land

2007 (Awful Bliss) | folk, country-rock

L’album di debutto di “The Cannery”, band con base a San Francisco e formata da Roger Riedlbauer (Transmission, Boxcar Saints, Jolie Holland) e Charles Sommer (Halifax Pier), esce in Italia per la Awful Bliss, etichetta carrarese che tanto si sta prodigando per la diffusione nel nostro paese di interessanti e sotterranee proposte del folk-rock a stelle e strisce.

Quella che i The Cannery ci offrono negli otto lunghi brani dell’esordio è una musica elegante e suadente, profonda e delicata che ben si adatterebbe all’ascolto nel corso un lungo viaggio “on the road”.
Con un occhio al folk del Midwest e a tutta la tradizione "americana", e con una forte influenza di quel country-rock californiano che tanto ha dato al genere dagli anni settanta in poi, le canzoni che vanno a comporre “There Is Life In This Old Land” sono tutte reminiscenti di suoni del passato, ma senza per questo ridursi a meri esercizi calligrafici o pure riproposizioni passatiste. Tutt’altro. La sincerità e, occorre dirlo senza paura di sembrare scontati o banali, l’anima che ogni singolo brano di questo esordio contengono, fanno sì che le composizioni di The Cannery si ergano un gradino al di sopra di tutta la copiosa produzione attuale in ambito country-folk.

L’ispirazione dei due artefici dell’album, egregiamente coadiuvati da ottimi musicisti della “Bay Area”, si palesa nella straordinaria delicatezza delle melodie e nei raffinati arrangiamenti dove, accanto alle inevitabili e sempre presenti chitarre acustiche, registrate in maniera così pulita da permettere di sentire le dita che pizzicano gli strumenti, si alternano pedal steel, armonica (“Just September”), fiati (“‘Till Halloween”) e archi, a colorare e caratterizzare le sonorità di questo sorprendente esordio.
Brani come l’iniziale “Feelin’ Country”, la dolente “’Til Halloween” o l’elegiaca “It Ain’t”, sono essenziali e scarni, ma allo stesso tempo suscitano nell’ascoltatore un senso di sicurezza e serenità, quasi come fossero leggere coperte nelle quali avvolgersi, adagiati su una sedia a dondolo sotto un portico, nelle prime fredde notti del Kentucky.

Da un progetto nato quasi per caso dall’incontro di due personalità distinte, l’una (“Ridelbauer”) con un approccio al country-rock molto “west-coast”, l’altra (“Sommer”) più vicina al folk delicato e cantautorale della profonda America, è nato un album registrato in sessioni notturne, il cui risultato non può che definirsi eccellente e i cui brani molto difficilmente usciranno dalla mente e dal cuore degli appassionati del genere.

Non si può, di conseguenza, che essere d’accordo con i nostri quando affermano che c’è ancora tanta vita nella oramai vecchia America. E, a maggior ragione, un plauso è d’obbligo per la nostrana Awful Bliss, che ha avuto la capacità e la lungimiranza di portare alla luce una realtà tanto nascosta e poco glamour come questo sfavillante esordio di “The Cannery”.

(24/09/2007)

  • Tracklist
  1. Feelin' Country
  2. Starshuttle
  3. Just September
  4. Through Rivers
  5. 'Til Halloween
  6. Hold The Ghost
  7. It Ain't
  8. New Machine
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