Disco Drive

Things To Do Today

2007 (Unhip Records) | electro-punk-funk

Quando quattro anni fa il punk-funk imperversava tra i nostri sterminati ascolti, erano in molti a sentenziare con saggia premeditazione l’avvicendamento plausibile con un ramo dell’elettronica glitch, il problema sull’effettiva continuità del filone era cercare di capire fin dove avrebbero osato tutti quei gruppetti d’assalto rock funkadelico in giro per i festival di mezz’Europa, o meglio chi avrebbe proposto il primo parziale distacco da quella che sembrava solo un’ottima rivisitazione elettronica dei vari Pop Group, Gang Of  Four e chi ne ha più ne metta.

Ancora oggi non riesco a ricordare con esattezza tutte le band formatesi nel biennio ‘04-’05, ho solo impresso quel frastuono improvviso di riff garage al servizio del funk più ballabile e immediato della seconda metà dei 70, mescolato ad hoc con corposi beat di odierna formulazione. Una miscela esplosiva che ha destato non poco interesse nella nuova critica e svariati consensi anche tra i classici (nostalgici) temerari del modello vintage.

In Italia sono stati in molti a seguire la scia luminosa proveniente dal pianeta New York, adesioni nostrane a un modello discotecaro ancora in voga in tutti i locali indie del pianeta, ma in sostanza sono state davvero poche le riletture oneste, personali di questo petulante paradigma danzante. In Italia la più autentica e valevole è stata senza dubbio avanzata dai Disco Drive, band di culto del nostro piccolo underground indie. Un esordio al fulmicotone, un Ep di progressivo distacco rock dall’iniziale connessione disco ed ecco l’atteso, parziale congedo da tutto ciò che ha caratterizzato in questi ultimi anni un brioso cammino. Un allontanamento glitch che non può non creare pareri contrastanti, se da un lato ci sono tutti quelli che, ancora scossi dal groove danzereccio del settore,  cercano esclusivamente un frizzante conforto nelle composizioni del trio, dall’altro c’è un nuovo, ingente cumulo di sostenitori in preda alla saturazione di quel trend, ormai poco effervescente e in lento, scontato declino da meteora occasionale, in un web sempre più impazzito, stordito dai mille turnover stilistici.

Il titolo è emblematico: "Things To Do Today" può anche essere letto in chiave autoreferenziale, o meglio inteso come l’invito da parte del gruppo a comprendere meglio quali siano le cose da fare/suonare oggi, dopo il ciclone punk-funk. Pochi secondi ed ecco la prima sterzata, sibili tediosi a introdurre l’insolita struttura di “Grow Up”, ritmica cadenzata, intervallata da pulsazioni oscure,  rivoltate in chiusura da un improvviso tambureggiare. E’ solo il primissimo preludio alla nuova modellazione.

Si ritorna alla “normalità” punk funkeggiante con il binomio “The Flower Stall”/ “It’s A Long Way To The Top”, piazzate lì, per accontentare chi ha ancora voglia di ricollegarsi alle vecchie frequenze DiscoDrive, per gestire al meglio e dal vivo quella smania esplosiva che da sempre caratterizza il trio. Nel disco quest’alternanza stilistica è intuibile anche nei singoli brani, colorate aperture à-la Kieran Hebden che si sovrappongono a strutture rock, per confluire nel finale in un unico connubio sonico, come nell’inquieta “Goodbye” o nella sibillina “Find Me Animal”, metamorfosi sintetica del nuovo suono DiscoDrive.

Certo che con un mago del calibro di Steve Revitte (Liars, Lcd Soundsystem, Black Dice) in regia deve essere stato tutto più semplice, il terzetto ha davvero assunto una nuovissima configurazione indie, innescando nuove combinazioni art-rock e sbilanciandosi con coraggio grazie anche a una maggiore maturità compositiva. “What Are You Talking About and Why Are You Talking About It?”, piccola jam lisergico/fluttuante di otto minuti, composta lo scorso anno, è lo scrigno di queste nuove ambizioni, riadattate in "Things To Do Today" mediante una saggia variazione tematica.

E se “Fingers And Nails” vaneggia ai bordi del recinto sonoro del disco con il suo beat noise, la title track va a tuffarsi in un ipotetico rap/rock con tanto di two-step a costituirne lo sfondo ritmico, mentre in coda i soliti rumorismi al laptop decostruiscono l’intera sezione armonica. Chiude Cholsey”, una malinconica ballata per anime punk ferite, che riaggancia con maggior melodia l’inquetudine dell’introduttiva “Grow Up”, alternando basso sintetico e cacofonie digitali.

"Things To Do Today" è lo spartiacque italiano della nuova generazione punk-funk europea. Un disco che dividerà parecchio la platea, ma che trova fin da subito numerosi sostenitori in chi apprezza da sempre coraggiose mutazioni stilistiche, doverose nell’odierno scenario indie, dove la perenne ricerca dell’imprevisto sonoro è all’ordine del giorno.

(02/10/2007)

  • Tracklist
1. Grow Up!
2. The Flower Stall
3. It’s A Long Way To The Top
4. Goodbye
5. Gonna Love This
6. Find Me Animal
7. What Are You Talking About And Why Are You Talking About It?
8. Fingers And Nails
9. Out Of Sound  
10. Things To Do Today
11. Cholsey
Disco Drive su OndaRock
Recensioni

DISCO DRIVE

Very Ep

(2006 - Unhip Records)

Disco Drive on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.