Lara Martelli

Cerridwen

2007 (Midfinger Records/ Venus) | electro-pop, trip-hop

Secondo la mitologia celtica, Cerridwen è una poderosa maga che crea le sue pozioni mescolando infusi in un calderone di rame. Cerridwen benedice i poeti e i cantori ed è la protettrice della fertilità, della morte e della rinascita. Non sappiamo se Lara Martelli sia finita sotto l’ala protettiva della potente maga, di certo "Cerridwen" ci restituisce, a cinque anni di distanza dal precedente "Orchidea Porpora", un’artista rinnovata e inedita. Abbandonate le influenze grunge-rock, la Martelli ha puntato deciso su un sound internazionale, introducendo nella sua musica un consistente numero di loop e beat, strizzando l’occhio all’elettronica minimalista e al trip-hop, con una particolare attenzione alle novità apportate dalle songwriter più valide degli ultimi due decenni. Non sorprende che questo cambiamento sia coinciso con la scelta di abbandonare l’italiano in favore di un più esportabile inglese.

Una voce fanciullesca ci introduce a "Death Of A Siren", il brano d’apertura che a tratti rievoca le atmosfere di Joanna Newsom. "Alarm" non sfigurerebbe in un disco di Bjork, mentre "Stupid Desires", con i suoi ricami acustici e brillanti intrecci di voce, ci riporta nei dintorni del felice esordio delle Cocorosie. "Four Women" unisce la verve di Amy Winehouse al battito trip-hop dei Portishead, mentre gli azzeccati arrangiamenti fanno di "White Fly" un saggio di pop fresco e di buon gusto.

"Panic!!!" probabilmente il pezzo migliore, tradisce invece la passione della Martelli per i Radiohead (gli arrangiamenti e il campionamento della voce richiamano il periodo d’oro di "Kid A" e "Amnesiac").
La parte finale del disco è un tentativo di esplorare altri orizzonti musicali, "N.Y.C. Sunset" strizza l’occhio alla dance, mentre "The Bees" è trip-hop arricchito da scariche di elettronica nervosa, dove la cristallina voce della Martelli può estendersi in piccoli voli psichedelici. Chiude il disco la delicata ballata di "Suomi Rain".

In definitiva, "Cerridwen" è un tentativo per buona parte riuscito di battere un nuovo percorso musicale. Certo, la cantautrice romana non si risparmia nel riprendere cliché già sentiti, ma le sue indubbie qualità vocali, unite a una certa cura negli arrangiamenti, mostrano un’artista smaliziata, alla ricerca di una personalità ben definita. Attendiamo con curiosità le prossime prove per giudizi più approfonditi.

(16/12/2007)

  • Tracklist
  1. Death Of a Siren
  2. Alarm (Awen1)
  3. Stupid Desires
  4. Four Women
  5. White Fly
  6. Back To Inishbofin
  7. Panic!!!(Awen 2)
  8. The Trees Session
  9. N.Y.C. Sunset
  10. The Bees
  11. Suomi Rain
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