New Pornographers

Challengers

2007 (Matador) | pop-rock

In continua evoluzione. Scelta mirabile, quella operata dai New Pornographers. Facile fossilizzarsi su un formato, l’elettrico bubblegum del gioiellino “Mass Romantic”, foriero di lodi sperticate. Meno facile rielaborare, ribaltare gli equilibri, aggiungere e sottrarre, ricominciare. Scelta che sicuramente ha pagato, con lo zibaldone di idee “Twin Cinema” a marcare una tacca ancora più alta.
“Challengers”, quarto album dei canadesi, continua a deviare. La dimensione acustica che diventa nuova veste; i già corposi arrangiamenti implementati sul versante classico (archi e fiati); il country a ritagliarsi spazi maggiori. Un disco non tanto più lento o pensoso (momenti del genere c’erano già nel predecessore), quanto più laborioso e volutamente poco d’impatto.

La melodia levigata di “My Rights Versus Yours”, sottolineata da sussurri dolciastri; gli spazi sospesi in cui si dipana “Go Places”, accorato canto della Case fra note di piano e inarcate di chitarra; i guizzi orchestrali di “All the Old Showstoppers”: sono le testimonianze più nitide del cambiamento. La maturità raggiunta dalla band s’è meramente spostata da un pop-rock sbarazzino ad uno serioso. Il passato torna in auge solo nella girandola di “Mutiny, I Promise You”.
Ma i brani, pur ben congegnati, non lasciano traccia. Che qualcosa vada storto lo fotografa “All the Things That Go to Make Heaven and Earth”, un veloce rockettino, irriverente e spiritato. Oggi uno schiaffo ai momenti noiosi, ieri un momento trascurabile. I New Pornographers danno sfogo a nuove ambizioni nei sei minuti e mezzo della romantica “Unguided”; abbracciano il mondo nella tenera title-track. Eppure l’unica cosa che resta è “Myriad Harbour”, solita americanata di Bejar, con i suoi guizzi di armonica e chitarra.

All’appello mancano solo contorni: un riempitivo (“Failsafe”); una b-side dei Destroyer (“Entering White Cecilia”); un manieristico carosello (“Adventures in Solitude”); una bella chiusura corale (“The Spirit of Giving”). Compìto e depurato dal sacro furore; a cavallo fra la mediocrità delle composizioni e la sufficienza della loro esposizione, “Challangers” è un disco destinato a bruciarsi in fretta.
Già anni fa ci si era trovati in una situazione simile, quando l’altro atteso successore, “Electric Version”, aveva tradito una condizione non brillante. Eppure era percorso da sprazzi di genio, tali da renderlo buono tout court. Ora la storia si ripete, ma stavolta l’etichetta di “disco di transizione” va letta in chiave negativa. Per rendere il proprio linguaggio più forbito, i New Pornographers hanno perso di vista quello che avevano da dire.

(01/09/2007)

  • Tracklist
  1. My Rights Versus Yours
  2. All the Old Showstoppers
  3. Challengers
  4. Myriad Harbouyr
  5. All the Things That Go to Make Heaven and Earth
  6. Failsafe
  7. Unguided
  8. Entering White Cecilia
  9. Go Places
  10. Mutiny, I Promise You
  11. Adventures in Solitude
  12. The Spirit of Giving
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