Simian Mobile Disco

Attack Decay Sustaine Release

2007 (Interscope) | electro-rock

Sono quelli che per due anni hanno segnato una linea con un remix. È un’epoca dove il disco non conta più, la prepotente guerra della belva iTunes e del singolo, quello che puoi giocarti con i lettori mp3, con il bluetooth, con i cellulari, che lo passi dovunque a chiunque, ammazza l’album. Devi essere sintetico, esprimere molto in poco tempo. Per circa due anni IL singolo devastante nelle piste da ballo europee è stato"Never Be Alone (We Are Your Friends)", remix di un brano dei Justice. Chi c’era dietro? I Simian, ora diventati Simian Mobile Disco, due giovani inglesi che comprano strumentazioni analogiche su eBay e ci creano un electrorock leggero, ma di sostanza.

Non sono gli ultimi arrivati, James Ford e Jas Shaw, e il biglietto da visita di quel remix estremo li pone in una luce particolare. Prima di arrivare al primo album solista, erano i Simian, un gruppo come ce ne sono tanti, illusi da una label e portati a spasso per gli States per un solo tour, con un bassista e un cantante. I quattro si svegliano dal sogno e si sciolgono consensualmente. Ma i due con maggiori intuizioni continuano, muovendosi sotterraneamente nei posti giusti. James e Jas sono i produttori degli ultimi album degli Arctic Monkeys e dei Klaxons. Viene chiesto loro di cimentarsi con un album. Perché no?

Dopo questa premessa, fatta per capire come oggi questi due siano tra i più amati dai giovani inglesi insieme a tutti i loro amici-neo rockstar creati da Myspace e dal web come i suddetti Arctic Monkeys e i Go! Team, siamo qui a parlare di "Attack, Decay, Sustaine, Release", titolo del primo album dei Simian Mobile Disco, scelto perché suonava bene.

Onestamente, niente di che, ma scorre via bene, pieno di sonorità semplici, beat regolari e simpatici, dalle sonorità anni 80 che tanto piacciono a chi vuole solo ballare sudando poco e cercando una tranquilla amicizia discotecara. Musica da ballo studiata davanti a un tavolo, suonata con una regolarità da orario impiegatizio. Molta spensieratezza in questo disco, persino troppa, per una musica che risulta perfetta nel suo scopo primigenio: muovere il piedino il venerdì sera, accompagnati da una birra, quattro chiacchiere e qualche sigaretta.
D’altra parte, nessuna pretesa, quindi nessuna delusione: siamo lontani miglia dalla sfacciataggine hype di LCD Soundsystem, anni luce dal mondo pretenzioso e glitter della musica house, galassie dal sudore estenuante di un rave party a base di techno e trance. La musica di Simian Mobile Disco è la colonna sonora della vita universitaria primaverile di una qualsiasi città europea, incastrata in una festa “normale”, ma alla moda, senza eccessi, ma nemmeno tediosa, tra un pomeriggio sui libri e una mattinata pigra.

Il loro disco vi darà quello che cercate, ma nell’ambito di queste coordinate, sia pur con sfumature più o meno marcate. “Hot Dog” ha per esempio un battito più duro, “I Believe” è un gioiello di amarcord eighties tra Donna Summer e i New Order. Ma per il resto, siamo lì.
Nulla di innovativo. Ma dall’ascolto ripetuto, si capisce che non volevano innovare nulla. Sono comunque trendy, durano una stagione. Sono ora, e sono adesso. Quello che fanno, lo fanno bene. Grazie ai due Simian Mobile Disco, impiegati dell’azienda mp3.

(29/08/2007)

  • Tracklist
  1. Sleep Deprivation
  2. I Got This Down
  3. It's The Beat
  4. Hustler
  5. Tits & Acid
  6. I Believe
  7. Hotdog
  8. Wooden
  9. Love
  10. Scott
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