OndaRock



1. Nothing 
2. Were You Ever In Love With Me? 
3. Wrong 
4. Death Will Do Us Apart 
5. Changes 
6. Glad I'm Losing You 
7. Favourite Son 
8. Heartless Wreck 
9. Cold Cold Blood 
10. Directions 
11. Longing For A Warm Embrace 

12. The Greatest


 

SOUNDS LIKE VIOLENCE

With Blood On My Hands
(Deep Elm) 2007
wave, alt-rock
Svedesi, i Sounds Like Violence propongono un tipico stile retronuevo che ammicca tanto alle recenti filiazioni wave quanto all’emo rude, tanto alle pose del garage nordico (International Noise Conspiracy su tutti) quanto all’era d’oro del grunge.In “With Blood On My Hands”, loro debutto su lunga distanza successivo all’Ep “The Pistol” (Deep Elm, 2004), si fatica a distinguere idee degne di nota. In “Until Death Do Us Apart” sono presenti toni fatalisti-decadenti (un furbesco innesto tra Joy Division e Placebo) a rapprendersi in una rincorsa di chitarre soggiogate da dolente linea vocale. L’opener, “Nothing”, è ancor più furbo: arena-rock con riff macho e chorus anthemico liberatorio, che addirittura avvicina Bloc Party a Soundgarden.“Wrong” è emo-pop dell’era Interpol, e “Glad I’m Losing You” - ancor più sfacciatamente - ha riff combattivi hardcore e un chorus da inno civile, ma l’insieme è involontariamente tendente al comico. “Favourite Son” possiede la stessa idea pop-core, ma con ritmica più varia e un uso delle distorsioni appena più spinto. Le restanti tracce mischiano in rigorosa alternanza gli stessi, sputati, identici ingredienti.

E’ il tipico album dal vuoto pneumatico, che colpisce per la spavalderia e l’estrema convinzione, o la copiosa variabilità emotiva, pur vendendo fumo. Non propone alcunché di memorabile, neppure tramite la presenza di alcuni punti nevralgici che redimono la confusione stilistica (o la fragilità delle canzoni). 

(31/05/2007)