Autechre

Quaristice

2008 (Warp) | elettronica

Quando un mesetto fa abbiamo letto la tracklist del nuovo album di studio degli Autechre (e con questo fanno nove) non abbiamo creduto ai nostri occhi. Venti tracce? Mai Booth e Brown avevano frammentato così tanto la loro musica, se si eccettua il famigerato “MiniDisc” del progetto parallelo Gescom. Gli ultimi due album degli Autechre si erano distinti nel presentare pochi brani, ma lunghi e noiosi. Allora se “Quaristice” di pezzi ne ha tanti, questi devono essere necessariamente brevi, e quindi magari anche… La mente vacilla, ci eccitiamo come bambini alla vigilia di Natale: in Autechre we trust.

Alla prova dell’ascolto, però, la realtà si rivela molto meno rosea, e se l’idea di partenza sembra essere qualcosa di più di una foglia di fico, purtroppo andando avanti con l’album è fin troppo facile percepire che, nonostante il risultato sia migliore di quello di “Untilted” (non che fosse poi tanto difficile), quello che manca è ancora una volta la composizione. Stanchezza accompagnata a una totale mancanza di voglia di osare. E soprattutto poche idee di produzione, nonostante qualche momento di buona musica si trovi, specialmente nelle prime tracce.

Diventa però inutile accennare alle differenze e alle particolarità di brani che finiscono per restare indistinguibili nella memoria: un unico magma oramai irrimediabilmente datato, confusa palude in cui emerge poco o nulla. I pezzi sono venti, ma poco sarebbe cambiato se fossero stati uniti insieme due a due.
Sembra quasi che sia fatto apposta: niente di memorabile, niente che lasci un segno, magari anche tenue. Inoffensivi trick vecchi come l’elettronica warpiana la fanno da padrone, e quando il maggior pregio di un pezzo è quello di essere corto probabilmente non siamo messi molto bene. Forse possiamo evidenziare la sparizione dei beat da svariate tracce che diventano così pura ambient, scelta decisamente inusuale per gli Autechre. Però poi non c’è davvero altro da segnalare.

Così il povero recensore arriva a metà foglio di Word e già non sa più cosa scrivere. Non è nemmeno vera bruttezza, quella di “Quaristice”, ma incapacità di offrire stimoli, sia positivi che negativi.
Questo disco è un ottimo simbolo della grave impasse creativa nella quale sembrano impantanati tutti coloro che pensano la musica elettronica nei termini di oltre dieci anni fa, e dell’impossibilità di aggiornare certi canoni stilistici. O qua si rivede tutto da cima a fondo, o forse è meglio pensare a una misericordiosa eutanasia musicale.

(29/02/2008)

  • Tracklist
  1. Altibzz
  2. The Plc
  3. IO
  4. plyPhon
  5. Perlence
  6. SonDEremawe
  7. Simmm
  8. paralel Suns
  9. Steels
  10. Tankakern
  11. rale
  12. Fol3
  13. fwzE
  14. 90101-5|-|
  15. bnc Castl
  16. Theswere
  17. WNSN
  18. chenc9
  19. Notwo
  20. Outh9X
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