Baby Dee

Safe Inside The Day

2008 (Drag City) | songwriter

Buona parte dell’interesse suscitato da David Tibet negli ultimi tempi è stato consequenziale alla sua capacità di affrancarsi da un certo immaginario, in cui si è (o lo hanno) identificato per tutti gli anni Ottanta. Molto di ciò attraverso la scoperta (e riscoperta) di alcuni personaggi, che oggi ruotano intorno alla sua etichetta personale, e che costituiscono una vera e propria famiglia. Uno di questi è Baby Dee, performer, musicista transgender di Cleveland, ma anche multistrumentista, artista di strada, ex organista per una chiesa cattolica, ex “orso arpista” e “gatta fisarmonicista”, cantante dalle indubbie doti vocali e chi più ne ha più ne metta. Già con Antony ai tempi del primo album, Baby Dee è un autentico talento multiforme, e questo nuovo lavoro in uscita per Drag City – in cui hanno collaborato personaggi del calibro di Will Oldham e Andrew W.K., giusto per citarne un paio - ne accrescerà ancor di più la statura, statene certi.

Dunque, potrei menarvela ancora con il passato, con i significati connessi a “Safe Inside The Day”, che vuole essere un omaggio ai suoi luoghi natii ecc. ma non lo farò. Perché troppa è la carne al fuoco e, soprattutto, avviata la musica se ne viene completamente travolti. Così la title track antonyana in saliscendi di climax e anticlimax, svenevole ed eccessiva, sembrerebbe preludere a fiumi  di lacrime… Ma già la successiva “The Earlie King”, girotondo clownesco, “dedicato” al crudele ras del suo quartiere, sa tanto di presa in giro. Quindi, via di questo passo in una quasi metodica alternanza di pezzi seriosi e scherzi circensi. Allora se un attimo prima c’eravamo commossi con “Fresh Out Of Candles ”, in “Big Titty Bee Girl (From Dino Town)” si balla all’insegna di un ragtime d’altri tempi.

Sono tutte, comunque, piano driven ballad, eccetto “Bad Kidneys” che tra fisarmoniche e fiati vari va a scomodare immaginari zingareschi. Mentre la chiusura in levare d’archi e pianoforte di “You’ll Find Your Footing” è da brividi dietro la schiena. Volesse il cielo mi piacerebbe fosse intonata al mio funerale.

Se proprio avete bisogno di un riferimento musicale (e iconico) - sicuramente riduttivo, ma tant’è - vedetela come un Antony meno sfarzoso o magari come un incrocio tra lo stesso Antony e il compianto Tiny Tim, altro mitico freak riesumato dal nulla grazie all’intervento dell’ex “satanico” David. Comunque sia, il disco è commovente e burlesco, assurdo e composto, melodico e scontroso, razionale e passionale. E’ l’epitome del nonsense, come questo magnifico personaggio.

(01/01/2008)

  • Tracklist
  1. Safe Inside The Day
  2. The Earlie King
  3. A Compass Of the Light
  4. The Only Bones That Show
  5. Fresh out of Candles
  6. Big Titty Bee Girl (from Dino Town)
  7. A Christmas Jig For A Three-Legged Cat
  8. Flowers On the Tracks
  9. The Dance Of Diminishing Possibilities
  10. Bad Kidneys
  11. You'll Find Your Footing
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