The Declining Winter

Goodbye Minnesota

2008 (Rusted Rail) | rustic folk-dub

E così, a un anno di distanza dal nuovo progetto del fratello Chris - Bracken - è la volta del debutto sulla distanza dell’album di Richard Adams, altra metà fondante degli Hood, band sul cui futuro nella forma finora conosciuta a questo punto aleggia più di un interrogativo, in virtù del suo ormai prolungato silenzio e del notevole attivismo su altri fronti dei fratelli Adams.
Niente paura, comunque, per quanti hanno amato la grandissima band di Leeds poiché, come già dimostrato nell’album di Bracken, il suo lascito artistico non rischia di finire disperso ma è anzi moltiplicato, proseguendo semplicemente sotto denominazioni diverse, che vedono i due fratelli continuare a lavorare fianco a fianco, peraltro su basi non dissimili, seppure con modalità stilistiche differenti.

Se infatti Chris si è accasato presso la Anticon per continuare in maniera egregia le scomposizioni ritmiche ed i claustrofobici paesaggi metropolitani degli ultimi album degli Hood, dopo un 7’’ intitolato "The Future Sound Of Hip Hop Parts 1 & 2", Richard tiene a battesimo The Declining Winter sulla piccola ma intraprendente etichetta irlandese Rusted Rail, restando con decisione nella scia tracciata dalla band, a partire dall’aspetto grafico dell’album, che si presenta con un elegante confezione in carta riciclata, sulla quale campeggiano i ben noti caratteri da typewriter e una desolata immagine paesaggistica. Le analogie non si fermano, ovviamente, soltanto in superficie, poiché “Goodbye Minnesota” non è altro che uno dei possibili percorsi evolutivi di “Outside Closer”, del quale vengono sviluppate soprattutto le atmosfere oblique e le sospensioni temporali in brani che intrecciano folk ed elettronica e, pur attraverso i loro molteplici elementi, lasciano una costante sensazione di vuoto e di distanza.

Affiancato dal fratello Chris e da Chris Cole (Manyfingers), Richard Adams in questo suo primo lavoro “solista” torna a immergersi in una malinconia ipnotica, variamente espressa attraverso residue astrazioni hip-hop, melodie uggiose e un frammentato andamento dub, solcato ora da semplici note di chitarra, ora da mutanti echi post-rock. Ne risulta un lavoro spiazzante, sfuggente a ogni schematismo definitorio ed essenzialmente scindibile in due parti: la prima, più ruvida ed elettrica, la seconda più pacata e contemplativa.
Nella prima prevalgono atmosfere metropolitane e uno studiato disordine vocale, che accenna melodie aspre e avvolgenti, pervase da ritmiche ombrose e sporchi inserti elettrici. Ne risultano brani molto diretti, dal deciso incedere claustrofobico, come “Summer Turns To Hurt”, “We Used To Read Books” e la spettrale “Oh God C'mon”; accanto ad essi si affacciano tuttavia già scorci sonori di inconsueta solennità e leggerezza (“To Know Gospel”), tradotti nel più classico stile Hood dello strumentale “Yorkcitythree”, sulla cui costante melodia di fondo si innesta una miriade di brillanti sciabordii elettronici.
Nella seconda parte, invece, bassi e ritmi profondi si diradano, lasciando il campo a lentezze notturne e melodie più morbide che disegnano paesaggi rurali eterei e stranianti, impreziositi da gentili arpeggi chitarristici, distorsioni sotterranee e rarefazioni di natura quasi ambientale, culminanti nel romanticismo della conclusiva title track.

Lungo tutto il corso dell’album, Richard Adams mantiene tuttavia fede alla sua ben consolidata impronta artistica, creando una musica costituita da frammenti, da diapositive policrome accostate a creare un patchwork cangiante, che rimescola i propri tasselli, regalando una visione d’assieme ogni volta diversa.
Benché in “Goodbye Minnesota” si ritrovino tutti gli elementi dell’esperienza recente dei fratelli Adams, è il loro rimescolamento a rendere meritevole di attenzione quest’album, che segna l’ulteriore stadio di sviluppo di una band in prolungata fase di quiescenza, eppure più viva che mai.

(07/05/2008)

  • Tracklist
  1. Summer Turns To Hurt
  2. We Used To Read Books
  3. I Don't Really Want To Be Alone
  4. To Know Gospel
  5. Yorkcitythree
  6. Oh God C'mon
  7. The World Is An Idiot
  8. Last Train (To Maple Grove)
  9. The Clock Gently Ticking In The Hall
  10. Hey Nick Heyward
  11. Goodbye Minnesota
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