Durutti Column

Sunlight To Blue... Blue To Blackness

2008 (Kooky) | alt-rock, acoustic

Dal 1978 Vini Reilly, sotto il moniker Durutti Column, irradia di riverberi ed echi multipli il pianeta, con la sua musica un po' triste e un po' solare al tempo stesso. Questo nuovo album conferma una ritrovata vena compositiva, privilegiando una dimensione acustica, senz'altro preferibile, dove Reilly ha occasione per dimostrare il suo innegabile talento visionario alla chitarra.

In effetti sono proprio i brani elettrici, come "Never Known Version", decisamente anni 80, che convincono assai meno, sembrando più che altro un'operazione nostalgica, quale forse vuole essere per Reilly, uno "scarto", una outtake da "LC", celeberrimo album del 1981: restiamo quindi piacevolmente appagati dalla notizia che la famosa chitarra Gibson Les Paul di Vini è stata recentemente venduta dal nostro, in evidenti ristrettezze finanziarie, su eBay verso lidi estremo-asiatici.

A parte questo, il disco inizia subito offrendo all'ascoltatore spunti introspettivi con la melanconica "Glimpse", tra i brani migliori dell'album, dove una chitarra acustica viene trattata dagli echi che dei Durutti Column, in fondo, costituiscono il "marchio di fabbrica". Assai indovinata, sebbene elettrica, "So Many Crumbs And Monkeys!", speziata di psichedelia e dall'incipit lennoniano.
"Ananda", invece, è l'unico brano non composto dal nostro, bensì dalla giovanissima pianista e vocalist di talento Poppy Morgan (ehm... da non confondersi con la pornostar inglese dallo stesso nome oppiaceo) alla quale l'intero album è dedicato; un brano intimista e quasi new age, nel quale Vini inocula la chitarra con intenti intrusivi, a suo dire. Per "Demo For Gathering Dust", piccolo poema acustico, Reilly spegne momentaneamente la sua echo machine e il risultato è quanto mai sorprendente.
Un altro brano cantato, "Head Glue", vede la chitarra fradicia di echi di Reilly fare da tappeto, da continuum, a un soave duetto vocale.

Un album, comunque, più che piacevole e indovinato, prevalentemente strumentale, che porta la memoria dell'ascoltatore un po' più attempato a una delle realtà più entusiasmanti degli anni 80 e al sound della Factory Records di Tony Wilson e Alan Erasmus.

(22/09/2008)

  • Tracklist
  1. Glimpse
  2. Contact
  3. Messages
  4. Ged
  5. Ananda
  6. Never Known Version
  7. So Many Crumbs And Monkeys!
  8. Head Glue
  9. Demo For Gathering Dust
  10. Cup A Soup Romance
  11. Grief
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