Gary Usher

Barefoot Adventure - The 4 Star Sessions 1962-1966

2008 (Sundazed) | surf-rock, garage-rock

Ormai da quasi vent’anni, Sundazed Records è l’artefice principale di un recupero del patrimonio rock meno conosciuto degli anni 60: specializzata nei generi surf e garage, l’etichetta americana con grande rigore filologico ha riportato in vita autori quasi dimenticati, opere perdute e in alcuni casi mai pubblicate (come il prezioso “Save For a Rainy Day” di Jan & Dean). Finora, spiccava però la mancanza di un’edizione dedicata al nome di Gary Usher, sebbene nel catalogo Sundazed ci fossero già alcune ristampe di album storici da lui prodotti (si veda sotto la voce "The Super Stocks"). La nuova raccolta “Barefoot Adventure”, pur mettendo insieme solo piccola parte del repertorio di Usher, è un'ottima premessa alla riscoperta di uno dei maggiori songwriter californiani, scomparso nel 1990: due cd per trentasei brani, tra cui una buona metà di demo mai pubblicati; in aggiunta, anche un documento storico: un’intervista divisa in quattro parti.

Autore, produttore e musicista, Gary Usher fu amico dei fratelli Wilson, e co-autore insieme a Brian di alcune canzoni dei Beach Boys comprese tra il 1962 e il 1964: tra queste, si ricordano almeno due splendide ballate, “Lonely Sea” e “In My Room”. Negli anni successivi, a dimostrazione di come nel rock americano i filoni si intersecano, Usher produsse anche tre dischi dei Byrds: “Younger Than Yesterday”, “The Notorious Byrd Brothers”, Sweetheart Of The Rodeo”. Nonostante ciò, la sua epoca d'oro fu quella precedente il 1966, e la sua parabola musicale è legata a quella dei Beach Boys.

Nel 1962, quando Gary Usher e Brian Wilson diventarono amici, il primo aveva ventidue anni, il secondo diciannove. Fu Gary a insegnare a Brian i primi trucchi di studio e, insieme, i due sperimentarono quell’iper-realismo musicale che consisteva nel registrare rumori da inserire nelle canzoni; ne sono esempi il rombo dei motori in "409" dei Beach Boys o in "R.P.M.", presente in questa raccolta. Con un effetto involontatrio di objects trouvès surrealisti, questi estratti di rumore anticiparono i Beatles e tutti gli altri in esperimenti analoghi. Qualche anno dopo, lo stesso Brian tornò ad usare questa tecnica alla fine del suo capolavoro, “Pet Sounds”: con un effetto particolarmente intenso, il rumore del treno sanciva la fine dell'album e, con esso, della lunga estate californiana.

Ma nel 1962 la malinconia di “Pet Sounds” era lontana, e non erano ancora arrivati Beatles e Rolling Stones. Sin dai primi incontri, Brian e Gary diventarono i protagonisti della stagione musicale più spensierata che la storia del rock ricordi, quella della surf-music: fu la stagione che diede vita al mito della California, ancora oggi fortemente radicato nell’immaginario collettivo.

Tuttavia, non tutto era facile: a causa della crescente ostilità di Murry Wilson, il dispotico padre di Brian e manager dei Beach Boys, le strade dei due amici si cominciarono a separare. Brian non dimenticò il contributo di Gary nel forgiare il sound dei Beach Boys e, ognuno per conto proprio, i due continuarono a scrivere piccoli episodi della stessa grande saga. Così come Brian, Gary era tra quelli che preferiva restare dietro le quinte, come un narratore nel suo romanzo, piuttosto che calcare il palcoscenico: scriveva canzoni, poi raccoglieva in studio dei musicisti e le faceva registrare, partecipando egli stesso alle session e occupandosi della produzione. Infine, creava dei gruppi artificiali, dei cartelli discografici a cui affidare quelle canzoni, così come quelli che troviamo in questa raccolta: The Sunsets, The Four Speeds, The Competitors... nomi poco noti all’ascoltatore odierno, tanti nomi diversi per indicarne sopratutto uno: Gary Usher. Un altro nome ricorrente accanto il suo è quello di Roger Christian, altra figura di spicco dei primi anni 60, e collaboratore sia di Wilson che di Usher.

A differenza dei Beach Boys, il cui successo non tardò a farsi attendere, nessuna delle canzoni di Gary Usher raggiunse la vetta delle classifiche; tuttavia, persino in alcune tra queste demo, la qualità della proposta musicale spesso non è inferiore alle fortunate canzoni dei fratelli Wilson: se da un lato si può notare una minore complessità nelle parti vocali, dall’altro c’è una maggiore compattezza dell’impatto sonoro e una più spiccata fedeltà ai canoni stilistici del rock and roll. Ascoltate brani come “My Little Surfin’ Woodie”, “My Sting Ray”, “C.C. Cinder”, "Playmate Of The Year": rimarrete abbagliati dalla disarmante semplicità del ritmo, dall’ingenuità adolescenziale di cori e melodie. Lungi dall'essere banale, è una musica trascinante, che sprizza gioventù da ogni nota e lascia grande spazio all'immaginazione (per viaggiare, la fantasia non ha bisogno di "strawberry fields": oggi, queste canzoni appaiono più surreali di qualunque sforzo surreale!).

I titoli dei brani, così come i testi, esaltano in modo quasi epico attività gagliarde come il surf e le gare automobilistiche, e oggi ascoltare queste canzoni produce uno strano effetto: per certi versi esprimono qualcosa che è sempre attuale, per altri versi appaiono ormai molto lontane dalla nostra epoca. Così come le prime canzoni di Brian Wilson, quelle di Gary Usher erano piccoli episodi della vita californiana all’insegna di tavole da surf e ragazze bionde simili a dee. Era un mondo sempre solare ed estivo, in cui il tempo sembrava essersi arrestato per non corrompere la bellezza e la gioventù dei suoi abitanti. Eppure, ogni tanto calava un velo di precoce nostalgia per una stagione forse troppo felice per essere vera: i due amici lo confidarono in “Lonely Sea”, mostrando il lato nascosto all'ombra della tavola da surf. Ma in quei primi anni 60 c’era ancora tempo per divertirsi: in questa raccolta è celebrato il perfetto giorno d’estate, la gioventù e la spensieratezza, e tutto ciò che in seguito un'intera generazione avrebbe rimpianto cantando "California Dreamin'", quando l’arcadico sogno californiano era ormai precipitato nel lungo inverno del Vietnam.

(01/12/2008)

  • Tracklist
Cd 1

1. R.P.M.
2. My Little Surfin' Woodie (demo)
3. Barefoot Adventure
4. Four On The Floor
5. Cheater Slicks
6. C.C. Cinder
7. The Chug-a-Lug
8. Gary Usher Interview Part 1
9. My Little Beach Bunny
10. Playmate Of The Year
11. Lonely Surfer Boy
12. Soul Stompin' (demo)
13. Nifty '50
14. Power Shift (demo)
15. Mag Wheels (demo)
16. Gary Usher Interview Part 2
17. My Sting Ray
18. 426 Super Stock


Cd 2

1. Wax, Board and Woodie (demo)
2. Draggin' Deuce
3. '54 Corvette (demo)
4. My Little Surfin' Woodie
5. Gary Usher Interview Part 3
6. R.P.M. (demo)
7. Barefoot Adventure
8. Cactus Juice (demo)
9. Coney Island Wild Child (demo)
10. Sugar and Spice (demo)
11. Twins
12. Milky Way (demo)
13. Quicksand (demo)
14. Gary Usher Interview Part 4
15. You Made a Believer Out Of Me
16. Waiting For The Day (demo)
17. Tied Down (demo)
18. Harder And Harder (demo)


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