God Is An Astronaut & The Mantra Above the Spotless Melt Moon

Split

2008 (Aaargh!) | post-rock

E' un classico mini-album promozionale questo Ep condiviso dagli irlandesi God Is An Astronaut e dagli italiani The Mantra Above the Spotless Melt Moon. Una facciata per uno, giusto quattro pezzi nell'attesa dei successivi full length (ndr: dato il colpevole ritardo di queste righe, il quarto Lp dei GIAA è già uscito da un mesetto, mentre l'esordio dei nostri connazionali è atteso per inizio 2009).
Post-rock contro post-rock, esordienti contro realtà affermata, inediti contro editi: difficile non fare un paragone.

Il lato A è affidato ai Mantra, che partono bene creando impalcature poco convenzionali. "Helder Pedro Moreira" evoca spettri coi suoi suoni ciondolanti e le armonie vocali ardite, ma alla fin fine la loro ricerca sonora si infrange nel più consueto marasma chitarristico di "The Fog". La band mostra una certa carica prettamente rock ma denota ancora acerbità nello strutturare i brani.
I God Is An Astronaut, dal loro canto, mostrano con il vecchio singolo "No Return" quanto consolidata sia la loro formula e concreto il loro sound. Certo con gli anni il grande limite dei belgi - la carenza di un qualsivoglia spessore artistico - si sente sempre di più e le difficoltà sono evidenti allorquando si evade anche solo un passo ("Far From Refuge", title track del terzo Lp) dal pedissequo ripetersi (forma dei Mogwai, contenuti dei Sigur Rós).

In tutta franchezza: l'attesa è per la maturazione dei primi e l'abbandono delle armi dei secondi.

(24/12/2008)

  • Tracklist
  1. Helder Pedro Moreira
  2. The Fog
  3. No Return
  4. Far From Refuge
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