La pubblicazione dell'Ep "In Italia non si può fare la rivoluzione" ci fornisce lo spunto per concedere il giusto spazio al disco d'esordio dei Grenouille, edito nel 2008.
"Saltando dentro al fuoco" rappresenta la prima apparizione discografica del quartetto milanese guidato dal cantante e chitarrista Marco Bugatti, efficacemente sostenuto dalla chitarra di Giuseppe Magnelli, dal basso di Davide Borin e dalla batteria di Andrea Caristo.
Nell'ambito dell'interessante nidiata di band italiane che sta caratterizzando questo scorcio di nuovo millennio, i Grenouille si ritagliano uno spazio importante proponendo un energico rock che affonda la proprie radici nel miglior grunge.
L'incipit dell'iniziale "Un grave danno" paga subito un grosso pegno all'approccio degli Alice In Chains, così come l'andatura de "La terza guerra mondiale" si rifà apertamente a certe costruzioni che furono tipiche dei Nirvana.
Ma Bugatti e soci hanno il pregio di riuscire ad attualizzare il tutto, calandolo nella modernità dei nostri tempi e rendendolo fruibile in italiano, apparendo sempre credibili ed efficaci.
Un esordio straordinario, che riserva le portate migliori nei nuovi inni generazionali "Saltando dentro al fuoco" (la frase "Milano sta bruciando" è diventata una sorta di tormentone nel circuito alternativo) e soprattutto "Babilonia", brano di grande efficacia che da solo merita di imporre i Grenouille all'attenzione generale.
La band lombarda si concede anche una digressione finale sonico-sperimentale nei dieci minuti scarsi di "Moonshine Pub", il cui titolo rappresenta un sentito omaggio al nome del locale milanese dove più volte si sono esibiti.
Ora ironici e cinici, ora taglienti e disillusi, a tratti persino malinconici, i Grenouille rilanciano il gusto di raccontare piccole storie metropolitane, con le visioni di Milano sempre lucidamente rappresentate, talvolta ai limiti dell'apocalittico.
Dischi come "Saltando dentro al fuoco" confermano l'ottimo stato di salute che l'attuale scena alternativa italiana sta attraversando.
E se i ragazzi dimostreranno il medesimo fiuto del protagonista del romanzo di Süskind, ci sarà di che divertirsi.(29/08/2010)


