OndaRock



  1. Stream
  2. Edingruv
  3. Rest At Worlds End
  4. Audio Hydraulic
  5. Steam
  6. Airport
  7. Solar Sail
  8. Creak
  9. Ghost Dance
  10. Bullfight
  11. Hit

 

HUMCRUSH

Rest At Worlds End
(Rune Grammofon) 2008
electro

“Rest At Worlds End” è il terzo album del duo Humcrush, composto dal tastierista Stale Storlokken (anche con Supersilent, Elephant9 e Skywards) e dal batterista Thomas Stronen (anche con Foos, Maria Kannegaard Trio e Parish). La loro è libera improvvisazione elettroacustica (atonale-industriale) con batteria hardcore (drum’n’bass), con un mood che s’indirizza al revival vintage analogico di metà anni 90.

Così “Edingruv” è lounge minimale da due soldi, e “Audio Hydraulic” è una rimembranza sfocata dark-ambient (ma con intromissioni glitch). La bossa rarefatta di “Rest At Worlds End” riporta persino alla semi-new age di Wendy Carlos e alle bagattelle elettroniche di Perrey & Kingsley.

“Airport”, “Solar Sail” e “Creak” sono scampoli inconcludenti di un possibile poemetto elettronico. La più cinematica è “Steam”, con ritmo pulsante pesantemente spezzato che incrina l’atmosfera e lancia una sorta di industrial da videogame.

Modaiolo, poseur e compromissorio al punto da sembrare un semplice tributo, la sua risultante è in ogni caso una versione sguarnita del suono Supersilent, con qualche accenno agli sperimentatori avant-jazz degli ultimi anni. Ultima uscita Rune Grammofon di un deludente 2008.

(19/01/2009)