Lorenzo - Jovanotti

Safari

2008 (Mercury) | pop

Che si voglia o no, l'uscita del nuovo disco di Lorenzo "Jovanotti" è comunque un evento importante per il panorama pop della musica italiana. Lorenzo ha percorso a piedi svariate generazioni sapendo sempre adattarsi ai cambiamenti climatici: da paninaro a funky ragazzotto, poi la svolta etnica e infine la definitiva maturità, difficile da conquistare. Proprio qui si colloca "Safari", a.d. 2008: questo disco va a porsi come ponte tra il Jovanotti degli ultimi tre album e il Lorenzo adulto che vuole dimostrare di essere cresciuto.
La morte del fratello nell'estate scorsa ha avuto un peso rilevante nella composizione dell'intero disco, come si nota dal singolo "Fango", con alla chitarra Ben Harper. Nonostante sia già in loop su tutti i sistemi divulgativi possibili, rimane comunque una canzone godibile.

Il disco è riuscito solo per metà. Personalmente, quando Lorenzo si mette a scrivere canzoni d'amore mielense e stucchevoli ("A Te", "Come Musica"), stopperei tutto e fine del discorso: noiose, banali, scontate alla morte, arrangiate in maniera prevedibilissima. Poi tira fuori anche robe sensate senza sapere perché, e un pezzo come "Innamorato" riesce benissimo, nella sua semplice naturalezza piano e voce.
La maturità si nota però altrove, sparsa tra alti e bassi. Cominciando dai bassi, il power-pop che Max Pezzali ruberebbe volentieri in "Mezzogiorno" è un episodio decisamente rischioso: da un parte si nota una volontà di cambiare rispetto agli ultimi lavori, da un altro la canzone non sembra andare da nessuna parte. Gli alti sono per lo più rappresentati dalle collaborazioni con vari ed eventuali. Così troviamo una samba d'amore fantastica e riuscitissima ("Punto") assieme a Sergio Mendes, un ritmo frenetico ed elettrico che ricorda vagamente i Negrita ("Safari", alla voce Giuliano Sangiorgi dei Negramaro) e infine l'episodio forse migliore del disco, "Mani Libere 2008", assieme a un attempato ma sempre d'effetto Michael Franti, tra cantautorato adulto e ritmiche raggae senza troppe pretese, fantasticamente ballabile.

Lasciano con un punto interrogativo canzoni come "Antidoloroficomagnifico", "Dove ho visto te" e "Temporale". Nelle prime due, Lorenzo ripropone la sua formula standard e rodata, ovvero ripetere parole varie ed eventuali che trascinano alla mente luoghi e posti e cose così, sfoggiando però ricercati arrangiamenti rispettivamente vagamente caposseliani e mediorentali. "Temporale" mostra invece una versione elettro-funky del Lorenzo de "Il Quinto Mondo", con Saturnino sopra tutti e un mood niente male.

Lorenzo può piacere o no, può interessare o no, ma è comunque ancora in piedi e lo dimostra scrivendo un paio di canzoni davvero godibili e interessanti. Queste non bastano (purtroppo?) per tenere a galla l'intero disco, trascinato a picco da pezzi veramente scialbi e tristi, piatti e insipidi, nonostante mostrino la volontà di crescere, di dimostrare che non sono più i tempi di "Penso Positivo" (purtroppo). Sufficienza per la simpatia.
Da ricordare che l'edizione deluxe contiene tre pezzi in più, tra cui la fantastica "Come parli l'italiano", che mi ha riportato ai tempi di "Jovanotti for president".

(07/02/2008)

  • Tracklist
  1. Fango (w/ Ben Harper)
  2. Mezzogiorno
  3. A te
  4. Dove ho visto te
  5. In orbita
  6. Safari (w/ Giuliano Sangiorgi)
  7. Temporale (w/ Sly & Robbie)
  8. Come musica
  9. Innamorato
  10. Punto (w/ Sergio Mendes)
  11. Antidolorificomagnifico
  12. Mani libere 2008 (w/ Michael Franti)
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