L'Enfance Rouge

Trapani - Halq Al Waady

2008 (Wallace) | noise-rock, world

Cantano in francese, sono di stanza a Lecce, dedicano album a Trapani, Rostock, Lubiana. Fieramente europei, si potrebbe dire, ma i veterani Enfance Rouge sembrano pensare più alla Costantinopoli in decadenza che ai palazzi di Bruxelles e Strasburgo.

Il terzetto italo-francese è al sesto album; un lavoro affascinante, maturo e spiazzante. Noise-rock monolitico e suoni mediterranei si incontrano in un'apocalisse al confine tra due mondi: il grigiore metropolitano di Bästard e Ulan Bator e il misticismo antico della musica nordafricana.
Niente a che vedere col turismo musicale più becero: l'iniziale "Otranto" chiarisce da subito che "Trapani-Halq al Waady" affianca oud e sciabolate elettriche, forme tradizionali e spleen contemporaneo in un sound lucido, coeso e lontano dal terzomondismo.

Ieratica, Chiara Locardi declama versi torvi e disincantati sugli 11/8 di "Ras et Ahmar"; chitarre laceranti e vapori esotici avvolgono un racconto di galee e kalashnikov a cavallo fra tempi e luoghi. La frontiera, il fascino atavico del remoto (Buzzati, Borges, Calvino): elementi cardine dell'immaginario Enfance Rouge, non sono mai stati evocativi e tangibili quanto negli arabeschi flautistici di "Ana Lastu Amrikyyan", martoriati di colate noise, o nei contorcimenti vocali che chiudono "Hurricane Lily".
Quando è François Cambuzat a prendere il microfono, i toni si fanno ancora più torpidi. "Tombeau pour New York" opprime, soffoca: clangori, incedere marziale e un basso pachidermico la cui tensione letargica pervade l'intero album. Poca, pochissima la luce: in qualche anfratto, Pink Floyd e Godspeed You Black Emperor! prendono il sopravvento sui numi tutelari Slint e Massimo Volume, ma è una fiamma moribonda quella che riscalda la placidità tunisina di "Vendicatori" o "Petite-mort".

Cinico, graffiante, eppure denso di passione, sensibilità, poesia, "Trapani-Halq al Waady" è più che un disco una città, una porta tra continenti. Unica, in tutti i suoi contrasti e chiaroscuri.

(29/10/2008)

  • Tracklist
  1. Otranto
  2. Ras et Ahmar
  3. Ana Lastu Amrikyyan
  4. Tombeau pour New York
  5. Azizati
  6. Lame de fond
  7. Vendicatori
  8. Nous
  9. Hurricane Lily
  10. Terre d'élection
  11. Petite-mort
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