Lustmord

Other

2008 (Hydrahead) | dark-ambient

Sul nuovo disco di Lustmord ci sono le chitarre di Adam Jones (Tool), King Buzzo (Melvins) e Aaron Turner (Isis) in ben cinque delle otto tracce in scaletta. Amici che non solo contraccambiano i favori resi da Lustmord nei confronti dei loro rispettivi gruppi, ma rendono omaggio a uno dei padri del suono nero. La musica del gallese Brian "Lustmord" Williams va infatti considerata tra i massimi esempi di dark-ambient, quel genere nato dalle ceneri della musica industrial prosperato a cavallo tra anni 80 e 90.

Dopo alcuni dischi considerati seminali ("Lustmørd" del 1981, "Heresy" del 1990) Lustmord ha affrontato lo scorso decennio registrando ottimi album come "The Place Where The Black Stars Hang" (1994) e "Stalker" (1995), quest'ultimo in compagnia di Robert Rich. Parallelamente Williams ha continuato a curare la sua carriera cinematografica scrivendo le musiche per alcuni importanti film di Hollywood, come "The Insider" di Michael Mann e "Underworld" di Len Wiseman. Attività che evidentemente gli permette di continuare a registrare dischi destinati a un pubblico limitato.

Come il recente "Other", da poco pubblicato dall'americana Hydrahead. Un album di otto composizioni che non si discosta da quanto proposto da Lustmord nei suoi precedenti lavori. La presenza di Jones, Buzzo e Turner aggiunge solo un po' di scure chitarre post-metal sopra i toni plumbei tipici dei dischi del gallese. Ma il rinnovamento, se cosi lo si può definire, non giova piu di tanto alla riuscita del disco. Che se paragonato con i capolavori di Lustmord riportati qualche riga più in alto non puo che perdere il confronto.

Non che manchino le idee su "Other". Le chitarre di Adam Jones sono letteralmente agghiaccianti su "Godeater", sull'emblematica "Dark Awakening" e sulla conclusiva "Er Ub Us". Meno impattante l'effetto di Turner su "Elemnet" mentre Buzzo mette decisamente la sua impronta sul labirinto orrorifico di "Prime [Aversion]". Quello che manca sembrano proprio le desolanti ambientazioni post-industriali tanto care al vecchio Lustmord. L'angoscia ha lasciato il posto a una sensazione di pesantezza.

(06/10/2008)

  • Tracklist
  1. Testament
  2. Element
  3. Godeater
  4. Dark Awakening
  5. Ash
  6. Of Eons
  7. Prime [Aversion]
  8. Er Ub Us
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