Nada Surf

Lucky

2008 (City Slang/ V2) | pop, rock

Arrivano al quinto album da studio i Nada Surf, la cui ultima apparizione discografica risale al 2005, anno di pubblicazione del controverso “The Weight Is A Gift”.  Il trio newyorkese è attivo da più di un decennio e giunge a questo “Lucky” dopo una carriera discontinua e altalenante, caratterizzata da numerose morti e insperate resurrezioni artistiche, tra singoli clamorosi e promesse in parte disattese, che finiscono con il consegnare tra le orecchie dell’ascoltatore odierno una band con un ipotetico avvenire glorioso ormai alle spalle e un talento melodico, a tratti cristallino, non ancora intaccato nella sua interezza, nonostante tutto.

Il nuovo lavoro sembra confermare queste analisi proponendo una discreta collezione di brani, nel complesso ben suonati e scritti, che non riescono però ad innescare meccanismi di reale rinnovamento interno né a liberasi del tutto da una normalità troppo spesso irrimediabilmente vicina alla più scialba mediocrità. Le composizioni migliori si trovano ad ogni modo quasi tutte nella prima parte del disco (nel lato A si potrebbe dire e non sarebbe del tutto inopportuno per un gruppo che si è sempre fortemente pensato in un immaginario molto sixties). Ottima, ad esempio, l’iniziale “See These Bones” che rischia di risultare la migliore canzone dell’album, in virtù di un magniloquenza melodica gestita con grande sobrietà e sicurezza; notevolissimo il ritornello che riesce a coniugare con estrema naturalezza slancio corale e un penetrante sguardo introspettivo, reso più agrodolce da efficaci e puntualissimi inserti di archi.

Se “Whose Authority”, già a partire dall’attacco, palesa un legame di profonda consonanza con i Rem, è però solo con la successiva “Beautiful Beat” che appare più chiaro e evidente quale sia la base di tale vicinanza: una venerazione sconfinata per i Byrds e, più in generale, per certe solari armonie californiane tipicamente anni Sessanta. Di proprio i Nada Surf ci mettono una forte caratterizzazione power-pop (non per niente erano tra i più credibili rivali dei Weezer, forse per certi aspetti anche superiori alla band di Rivers Cuomo) e una sensibilità più contemporanea, ma il ritornello del pezzo in questione sembra davvero una scaltra rielaborazione di “Mr.Tambourine Man”.
Nella stessa direzione vanno anche “Here Goes Something” e “Weightlees” (una citazione, con correzione, del penultimo album?) quasi a ribadire l’appartenenza di questo gruppo a un ipotetico sentiero byrdsiano (uno dei più fecondi, tra l’altro) che, a saperlo cogliere, attraversa tutte le ere e i rivolgimenti del rock americano per approdare alla brillante contemporaneità di Spoon, Shins o Death Cab For Cutie.

Nella seconda metà del disco si assiste un po’ a sorpresa a un calo piuttosto vistoso del livello qualitativo delle composizioni, piuttosto piatte e prive di mordente. “I Like What You Say” si adagia su una melodia scadente e risaputa, e lo stesso è possibile dire anche a proposito di “From Now On”, in cui è facile cogliere una certa pigrizia da parte della band nella scelta di soluzioni semplicistiche e melodicamente fin troppo prevedibili.
A segnalarsi in positivo è allora “The Fox”, che fa della propria forma più aperta e indecisa un punto di forza indubbio, anche grazie a un’interazione tanto suggestiva quanto insolita tra la crudezza della chitarra acustica, l’armonia delicata di cori ariosi e l’intervento di un violoncello ben calibrato che tende ad accrescere il gioco, molto drammaturgico, di tensioni e tormenti su cui l’intero brano è costruito.

Alla luce di quanto osservato, risulta quantomeno difficile prevedere un allargamento di popolarità per questo gruppo che anche nel nuovo album si dimostra incapace di spingersi molto oltre un rispettabile e onesto artigianato pop, molto calligrafico e troppo pettinato, ma assai raramente incisivo. Come direbbe Godard: non le canzoni giuste, giusto qualche canzone. A qualcuno basterà già questo.

(02/03/2008)

  • Tracklist
  1. See These Bones
  2. Whose Authority
  3. Beautiful Beat
  4. Here Goes Something
  5. Weightless
  6. Are You Lightning
  7. I Like What You Say
  8. From Now On
  9. Ice On The Wing
  10. The Fox
  11. The Film Did Not Go Round
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