Robin Danar

Altered States

2008 (Shanachie) | rock

Le credenziali di produttore di Robin Danar sono molto elevate: Steve Lilywhite, Phil Ramone, Gary Katz, Russ Titelman sono alcuni autorevoli colleghi con cui ha lavorato, mentre la sua attività di ingegnere del suono lo ha visto dietro la consolle di artisti come Billy Joel, Paul Simon, Donald Fagen, Material, Chaka Khan. Contemporaneamente la sua attività di live recording lo ha avvicinato a Blondie Ramones, Patti Smith, Laurie Anderson, Suzanne Vega, Shawn Colvin, The B-52's, The Church, Blue Nile, Cyndi Lauper, TelevisionNew York Dolls.
L’autentico fiore all’occhiello di Robin, però, è il coinvolgimento con la mitica radio KCRW di Santa Monica, che ha aggiunto al suo curriculum eccellenti performance live di artisti come Beck, Norah Jones, Beth Orton, Shelby Lynne, Zero 7, Coldplay, Franz Ferdinand, Death Cab for Cutie e molti altri artisti, tutti trasportati nel gradevole gioco di Robin Danar, che li conduce a esplorare nuovi territori musicali proponendo strane cover version dal tono inaspettato e a volte bizzarro, come la mitica jam session tra Iggy Pop, The Hives, Pete Yorn e Mike Watt.

“Altered States” è la provocazione live che diventa progetto discografico, un insieme di artisti e di canzoni malsanamente incrociati e splendidamente risolti, tredici brani di cui undici cover version.
Come nel progetto” Music Of Quality And Distinction” della British Electric Foundation, si assiste alla decomposizione e alla ristrutturazione di canzoni note con risultati eccelsi, Pete Yorn si sposta verso il funk elettronico nella sferzante versione di “Use Me” di Bill Withers, realizzata con il messicano Kinky, mentre Paul Buchanan dei Blue Nile smorza i suoi toni vocali per condurre”Message Of Love” dei Pretenders verso l’elettroacustico, sconvolge la brillante versione vocale in stile jazz anni 50 della mitica “Fearless” dei Pink Floyd, riconoscibile solo al primo giro di basso.
La grande padronanza strumentale permette a Robin Danar di realizzare piccoli gioielli di ibrido stilistico, nonostante il disco sia stato registrato nel garage o a casa dell’autore, così “2000 Light Years From Home” rivive nell’interpretazione pop di Rachael Yamagata, mentre Julian Coryell, figlio del grande Larry Coryell, gioca con “Don't Stop 'Til You Get Enough” di Michael Jackson colorandola di soul e swing.

La varietà di stile rende a volte l’ascolto discontinuo, ma la qualità delle performance resta sempre alta, notevole quella di Gary Jules, che con The Section Quartet realizza una sorprendente versione di “Weirdo” dei Charlatans, ma anche le due composizioni originali dell’album si mantengono su standard elevati (brava Jesca Hoop in “Yell”) e concretizzano un progetto divertente e intelligente, un album di canzoni eccellenti rivisitate da un soffio vitale straniante ma affascinante.

(17/01/2009)



  • Tracklist
1. Chances Are - (with Inara George)
2. Yell - (with Jesca Hoop)
3. Use Me - (with Kinky/Pete Yorn)
4. Fool - (with Holly Palmer/Andy Levin)
5. Video Nasty - (with Lisa Loeb/Steve Reynolds)
6. Message of Love - (with Paul Buchanan)
7. Fearless - (with Quincy Coleman)
8. 2000 Light Years From Home - (with Rachael Yamagata)
9. Don't Stop 'Til You Get Enough - (with Julian Coryell)
10. First of the Gang to Die - (with Minibar)
11. Life During Wartime - (with Jim Bianco)
12. Weirdo - (with Gary Jules/The Section Quartet)
13. Last Waltz/Such a Night, The - (with Julianna Raye)

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