Già personaggio di culto dell’immaginario underground come fotografo per il “New Musical Express”, Steve Gullick fa il suo esordio come musicista a capo di questo progetto chiamato Tenebrous Liar. Rock che fa dell’onomastica una scelta d’arte e di vita: trame spesse, oscure, estenuanti, miasmi metropolitani, ansie insonni, incunaboli sotterranei che puzzano di smog ed esalazioni mefitiche.
Strati su strati di feedback, cadenze lente e ipnotiche, paludosi pozzi senza fondo di dilatazione strumentale. Chi ama Bad Seeds, Gallon Drunk, Drones e Black Heart Procession alzi la mano e si faccia avanti.
(07/01/2009)


