Tex La Homa

Little Flashes Of Sunlight On A Cold Dark Sea

2008 (Acuarela) | songwriter

A dispetto di quello che il nome potrebbe lasciar intendere, Tex La Homa non è un troubador ispanico né un cantore country del sud degli Stati Uniti. È invece l’alias sotto il quale dall’inizio del decennio concentra la parte preponderante della sua articolata vena musicale Matt Shaw, cantautore inglese di stanza a Bournemouth. Cantautore, sì, perché a dispetto delle sue origini artistiche e dei suoi progetti più sperimentali (230 Divisadero con Nick Grey e Knurb con Masayuki Miyoshi), Shaw ha quasi sempre riservato all’alter-ego Tex La Homa la sua ispirazione più intima e personale, ancorché cangiante lungo il corso di tre album e otto anni di attività.

In effetti, la progressiva acquisizione di una maturità di scrittura è andata di pari passo con un lavoro di cesello, che ha gradualmente espunto dalla sua musica le componenti elettroniche degli esordi in favore di una semplicità espressiva tuttavia non tale da tralasciare variazioni e piccoli vezzi compositivi travalicanti la preponderante struttura di voce e chitarra. Se infatti i primi Ep e l’album di debutto “Dazzle Me With Transience” (2002) si muovevano tra l’elettro-pop e inquiete dilatazioni nello stile di band quali Hood e Yo La Tengo, mentre il successivo “If Just Today Were To Be My Entire Life” (2004) lasciava già intravedere orizzonti più sognanti e melodici, la sua transizione cantautorale può dirsi compiuta con il precedente “Some Lost Bliss” (2006) e integralmente consacrata con questo ultimo album, da poco licenziato dalla spagnola Acuarela Discos.

“Little Flashes Of Sunlight On A Cold Dark Sea” racchiude infatti undici autentiche canzoni, incentrate su un lirismo delicato ma intenso, che viaggia sulla calda voce di Shaw e su un accompagnamento acustico mai invasivo, sul quale di tanto in tanto si affacciano timide note di pianoforte e giocose reminiscenze di elettronica casalinga, che vanno a puntellare di un’aura giocosamente obliqua il cristallino substrato melodico e gli aggraziati arrangiamenti di brani soffusi ma ben distanti da ogni retorica narrativa. Certo, scorrendo i testi del lavoro, prevalgono le tematiche di ricordi lontani (“The Ginnel”), ineluttabilità amorosa (“Dream Sliding”) e fuggevoli felicità (“Buziaczki”); ma Shaw non è artista incline ad autocompatirsi, né nei testi né nella musica. E allora eccolo cantare “love is the greatest key to the human heart”, lanciandosi in solari uptempo, che ne rivelano una sensibilità pop assimilabile a quella di un Neil Halstead (“The Greatest Key”), creare limpide melodie crepuscolari degne dei Montgolfier Brothers (“An Uncertain Place”, “One Day At A Time”) o ancora rifinire col pianoforte un picking compassato ma non alieno da accenni di asprezza e disseminato di piccole, deliberate imperfezioni, funzionali a rifuggire possibili eccessi di levigatezza.

In particolare nella seconda parte del lavoro, Shaw si dimostra a proprio agio con canzoni più varie e ariose rispetto alle sole iterazioni acustiche della prima, diversificando accanto al registro armonico anche quello vocale, non solo ammantato di granulose sfumature nostalgiche ma altresì capace di un’estroversione che va di pari passo con l’accresciuta consapevolezza pop di brani di adorabile malinconia, che con semplicità catturano istantanee da un bacio (“Buziaczki”) o ripercorrono con ironia un racconto autobiografico di formazione (la splendida “Sandbach”).
Album maturo e lineare, ma non per questo piatto, “Little Flashes Of Sunlight On A Cold Dark Sea” consacra la crescita cantautorale di Matt Shaw che, senza rinunciare del tutto a qualche vezzo di sperimentazione casalinga, si dimostra ormai pienamente a suo agio in canzoni modellate da un piglio personale dagli apprezzabili accenti melodici e intrise di una serenità profondamente nostalgica.

(28/12/2008)

  • Tracklist
  1. The Unanswered Question
  2. Dream Sliding
  3. The Greatest Key
  4. The Ginnel
  5. Falling
  6. Buziaczki
  7. An Uncertain Place
  8. Dawns Of Hope, Sunsets Of Sorrow
  9. Sandbach
  10. One Day At A Time
  11. Ania
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