Baptiste Trotignon

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2009 (Naive) | jazz

Baptiste Trotignon è un pianista francese, classe 1974, con alle spalle diversi album realizzati sia come solista, sia come componente di trio e quartetti jazz. In passato ha suonato con celebri jazzisti italiani del calibro di Aldo Romano e Stefano Di Battista.
"Share" segna il ritorno di Trotignon alla formazione a trio, che non praticava dai tempi dell’acclamato “Sightseeing”, disco che ricevette diversi premi nel 2001.

Nelle nuove registrazioni, avvenute presso lo studio Systems II di Brooklyn nell’estate del 2008, accanto al pianista francese trova spazio il bassista neozelandese (ma dal 1995 risiede a New York) Matt Penman.
Alla batteria si alternano Otis Brown III ed Eric Harland, due fra i migliori batteristi della nuova generazione, in grado di fondere perfetta agilità con metriche sofisticate.
I due ospiti (in alcune tracce, fra le quali spiccano le più briose “Dexter” e “Flow”, piuttosto che la più soffusa “Samsara”) Mark Turner al sassofono e Tom Harrell alla tromba conferiscono al disco ulteriore profondità e spessore, permettendogli di assumere un aspetto ancora più variegato.

Sia quando affronta atmosfere più rarefatte, sia quando si lancia in scale fulminanti (come nelle parti conclusive di “First Song” e “Mon Ange”) Trotignon mostra sempre una capacità e un talento di gran lunga superiori alla media, un innato senso della melodia, un’autorevolezza e un’ispirazione che lo pongono fra i migliori esecutori e compositori (tutte le tracce sono farina del suo sacco) a livello mondiale.
Le strutture sono fluide e tutt’altro che scontate e il risultato finale è un jazz vivace e brioso che si pone in maniera assolutamente classica ma al tempo stesso contemporanea, anche se privo di quelle commistioni (etniche in primis, ma anche rock) che fanno tanto hype e che è possibile rintracciare ad esempio nelle recenti composizioni firmate Heliocentrics.

"Share" offre dodici briose tavolozze sulle quali fenomenali costruzioni armoniche lasciano sovente spazio ad ardite improvvisazioni e virtuosismi da applausi a scena aperta,
Un disco che potrà piacere a tutti, una riuscita combinazione di forza e gentilezza, che conferma il jazz come linguaggio musicale globale tutt’altro che superato.

(29/04/2009)

  • Tracklist
  1. First Song
  2. Samsara
  3. Mon Ange
  4. Dexter
  5. Peace
  6. Flow
  7. Blue
  8. Grey
  9. Waiting
  10. Red Light District
  11. Vibe
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