La triade capeggiata dal genio di Bristol è tutti gli effetti una strana creatura, un mostro a tre teste apparso in un futuro malconcio, giunto dal passato per ricordare ai nuovi nerd (e non solo) a cosa siano valsi dieci anni di kraut-rock e new wave alienata. Non che ne sentissimo particolarmente l’urgenza, ma se per un attimo scaraventassimo nel dimenticatoio quel maledetto almanacco musicofilo, e con esso tutti i dovuti parallelismi di turno, le dodici tracce in questione potrebbero seriamente entusiasmarci, (ri)conducendoci degnamente laddove il tempo sembrerebbe essersi fermato.
L’atmosfera che si respira in "Beak>" è tanto cupa, quanto ossessiva. Nella danza czukayana di “Pill” non c’è assolutamente verso di uscire da un tunnel di piroette malate al synth e cadenze ritmiche allucinate, dense d’oppio teutonico e intersezioni kraut. In perfetta contrapposizione, “Ham Greem” avanza pachidermica, sospinta dalle lagne confuse di Fuller e dai vagiti maldestri delle tastiere di Williams. Poi, tutto d’un tratto, sembra quasi materializzarsi la fine dell‘oscuro cunicolo. Un miraggio celeste di estenuanti saliscendi e arpeggi angelici illumina il contorno d‘ombra di “Battery Point“. Nell’album, non mancano momenti di puro scazzo strumentale, tesi ad alleggerire i toni, mostrati sia nel ping pong percussivo di “Ears Have Ears”, sia nel battito assillante, zigzagato di “Iron Acton”. Così come risulta fin troppo elementare la mutazione industriale in feedback di “Barrow Gurney“. Il cielo torna a dipingersi di nero e l’aria ad appesantirsi di spettri solo in “The Cornubia” e nel frastuono depresso di “Dundry Hill”, prima che un’insolita irregolarità sintetica spenga definitivamente i riflettori e le luci in sala (“Flax Bourton“).
E’ il 17 gennaio del 2009, e i Beak> si accingono ad abbandonare provvisoriamente l’amata Bristol. Da quel giorno, il trio non ha mai smesso di bussare alle porte di chi è disposto a condividere un’esperienza retroattiva a suo modo unica.
Aprite i vostri cancelli senza troppe allusioni.
(17/12/2009)


