Camera Obscura

My Maudlin Career

2009 (4AD) | pop

L’arrivo della freschezza primaverile necessita di suoni frizzanti e solari, a tal proposito la nuova prova di Camera Obscura esce nei negozi nel momento più propizio. Il precedente “Let’s Get Out Of This Country” aveva condito la calda estate del 2006 con la sua variopinta collezione di intoccabili canzoncine pop, chiudendo il cerchio di una compiutezza stilistica tracciato dalla band fin dalla prima prova, rilasciata nel 2001. I tre anni che separano “My Maudlin Career” dal predecessore sono stati spesi girovagando per il globo, proponendo concerti esplosivi e decisamente divertenti. La performance del luglio 2008 a Bologna ne è un esempio lampante; l’esecuzione in quel caso fu precisa e rispettosa verso gli originali, con rimaneggiamenti che coinvolgevano lunghezza e cantato.

Lasciata intatta la formula a base di country-pop scanzonato, il gruppo riversa tutte le sue potenzialità nelle nuove undici canzoni con dedizione encomiabile. Melodie incontenibili centrifugate con una ritmicità innata, arricchite dalla voce profonda di Tracyanne Campbell, leader affermata del gruppo e chitarrista d’eccellente versatilità. Senza accusare apparenti crisi d’identità o d’ispirazione, l’usuale teatrino prende il via senza indugi.

Arrangiamenti classici condiscono con la loro magnificenza una struttura ben collaudata (la bellezza immacolata dell’incipit “French Navy”, i vortici irresistibili di “The Sweetest Thing”), chitarre polverose e un testo da leggere sono gli elementi degli episodi più scarni (l’afflato romantico di “Away With Murder”, un rullante accarezzato scuote gli animi in “James”).
L’eterogeneità permette cambi di tono molto decisi, utile per non appiattire eccessivamente lo scorrere dei brani. Questa scelta aiuta ad apprezzare sia i frangenti propriamente pop, come quelli con un andamento più posato. Cogliendo con casualità, troviamo gemme appartate dal sapore malinconico (il piglio strascicato di “You Told A Lie”, la solarità magniloquente in “Careless Love”) e singoli dalla forte impronta radiofonica (i toni sopra le righe di “Swans”, la title track, flemmatica e carica di tensione).
Dopo un duetto all’insegna dell’essenzialità (chitarra-voce per “Other Towns And Cities”, il racconto per un road movie in riva al mare di “Forests And Sands”) conclude il disco una fanfara fiatistica in perfetto stile big band, attimo che suggella la conclusione con grande pathos (“Honey In The Sun”).

“My Maudlin Career” mette in campo una genuinità pop a cui non si possono muovere critiche, ogni tassello è al posto giusto, inoltre il tocco di varietà dona al disco un appeal irresistibile. L’unica colpa che si può imputare al collettivo riguarda l’apparente staticità del percorso evolutivo, tuttavia scrutando a fondo in ogni singola canzone si possono scovare motivi d’interesse non indifferenti. Le stagioni scorrono e i colori tardo primaverili si concilieranno al bacio con le undici canzoni qui presenti.

(26/05/2009)



  • Tracklist
1. French Navy
2. The Sweetest Thing
3. You Told A Lie
4. Away With Murder
5. Swans
6. James
7. Careless Love
8. My Maudlin Career
9. Forests And Sands
10. Other Towns And Cities
11. Honey In The Sun
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