Cass McCombs

Catacombs

2009 (Domino) | country, songwriter

La normalizzazione pop del precedente album “Dropping The Wit” ha lasciato l’amaro in bocca a chi vedeva in McCombs uno dei protagonisti della nuova musica americana. Iil sound asciutto dei primi dischi aveva lasciato posto a una prevedibile sequenza armonica, sommersa da arrangiamenti puliti e graziosi.
Nel nuovo album per la Domino, “Catacombs”, all’originalità che caratterizzava i primi album subentra una sobria malinconia e un gusto retrò, le sonorità rimandano al mix di country e rock’n’roll tipico di personaggi come Del Shannon e Johnny Rivers.
Album composto durante la sua lunga tournée in America, “Catacombs” possiede una produzione meno mainstream rispetto a "Dropping The Wit", il sound caldo e avvolgente nasconde però una scrittura discontinua.

Se l’iniziale“ Dreams Come True Girls” e la seducente“Harmonia” centrano l’effetto vintage con graziose e rimarchevoli melodie, non accade lo stesso nella noiosa “Prima Donna” o nella inconcludente “Jonsey Boy”.
Cass McCombs riduce di molto le sue ambizioni e canalizza le energie in un ambito più confortevole e discreto, non è da sottovalutare lo sforzo dei musicisti, che abilmente evitano sia le secche del revival sia la deriva verso un pop-country soporifero.
“My Sister, My Spouse”, “Don't Vote” e “One Way To Go” sono il frutto di ascolti intensi di Everly Brothers e Willie Nelson, citati con rispetto e gusto, mentre la intima e malinconica “Eaves Dropping On The Conversation” resta sopraffatta dalle citazioni (Beatles e Leonard Cohen), e la melodia sembra stanca e debole.
Alcune canzoni osano varcare il territorio del country con sonorità ibride ma stranamente avvincenti, “You Saved My Life” allinea ritmi elettronici da pop inglese anni Ottanta a slide guitar, con risultati sublimi (per un attimo ho pensato a Tom Petty e alla sua “Don’t Come Around Here Anymore”), invece “Lionkiller Got Married” è costruita su ritmi da marcia militare, il testo irriverente giustifica la tenuta solenne e impertinente del brano.

Con “Catacombs”, Cass McComb abbandona le velleità da star di “Dropping The Wit”, realizzando un album discreto che richiede un po’ di attenzione da parte del pubblico per essere apprezzato.
Alcuni pregevoli episodi assicurano che l’autore è ancora capace di delicate emozioni, come dimostra “Executioner's Song”, intensa ballata acustica, nonché miglior espressione del talento del musicista.
L’album nel suo insieme, pur mostrando un tono mediocre rispetto ai precedenti, si avvale di un suono meno invadente e fuorviante, il tono confidenziale sembra più adatto al ruolo di McComb nel panorama musicale odierno, e alla fine i limiti della sua scrittura sono meno evidenti in questo garbato e appassionato disco di serie B; se ciò sia un male, lo deciderà l’ascoltatore, ma negare che “Catacombs” sia una proposta onesta e piacevole sarebbe scorretto.

(26/06/2009)



  • Tracklist
1. Dreams Come True Girl
2. Prima Donna
3. You Saved My Life
4. Don't Vote
5. Executioner's Song
6. Harmonia
7. My Sister, My Spouse
8. Lionkiller Got Married
9. Eaves Dropping On The Conversation
10. Jonsey Boy
11. One Way To Go
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