Cribs

Ignore The Ignorant

2009 (Wichita) | brit-pop

I Cribs tornano a farsi vivi a due anni abbondanti dal loro precedente parto discografico, “Men’s Needs, Women’s Needs, Whatever”, che forse, col senno di poi, non aveva del tutto raggiunto il naturale obbiettivo di trasformare la band dei gemelli Jarman in un solido prodotto brit da esportazione continentale. Amati in patria, dove rimangono un gruppo dal culto ampio e radicato (basti pensare che il vecchio disco era prodotto da Alex Kapranos dei Franz Ferdinand, mentre quello precedente, “The New Fellas”, vantava la produzione di un nome storico come Edwyn Collins) con il loro nuovo “Ignore The Ignorant” (registrato a Los Angeles sotto la supervisione di un calibro di tutto rispetto come Nick Launay) i Cribs hanno guadagnato la luce di una più vasta ribalta mediatica, assoldando in organico un monumento vivente del rock albionico come Johnny Marr. Il chitarrista di Manchester (che pare ormai aver trovato un suo equilibrio nelle vesti di aristocratico turnista), dopo la più o meno fruttuosa collaborazione con i Modest Mouse, non smette dunque di succhiare linfa vitale giocando con svagata leggerezza nel ruolo di defilato rifinitore di lusso in gruppi che hanno imparato a suonare la chitarra ascoltando i suoi dischi.

Il risultato dell’operazione (che non ha peraltro mancato di inorgoglire forse oltre il lecito lo stesso Marr) è più o meno quello che poteva essere facilmente previsto prima della firma del contratto. I Cribs rimangono il gruppo che già conoscevamo, in bilico tra Strokes e Libertines (ma con un occhio anche alla tradizione di Jam, Clash, Undertones e Buzzcocks), una band dunque quintessenzialmente britannica, imperniata su un pub punk pop scorbutico ma dall’anima melodica, infarcito per lo più di riff di facile presa, ritornelli luminosi e ritmiche vivacizzanti. Il loro universo sentimentale a base di jeans attillati, converse sdrucite, boccali di birra tiepida e amara disillusione suburbana appare forse oggi abbastanza svaporato e un po’ incolore, eppure le discrete doti in sede di scrittura riescono ancora a garantire una sopravvivenza decorosa. In questo senso l’apporto di Marr appare cospicuo e in alcuni episodi decisivo, riscattando la band, con la sua raffinata sensibilità (quasi pittorica) per la costruzione di arrangiamenti estetizzanti, dalla grama condizione di onesti mestieranti senza infamia né lode a quella ben più desiderabile di potenziale gruppo dotato di una cifra e di un'eleganza meno anonime e più riconoscibili.

Seguendo il movimento di “Last Year’s Snow” o di “Save Your Secrets” è infatti davvero difficile non sentire la zampata smithsiana che affonda e artiglia la progressione melodica, piegandola in una forma dolce e introspettiva. Altrove tende invece a imporsi un guitar pop più ruvido e aggressivo, che si lascia ricordare soprattutto per le stratificazioni di chitarra (con Marr che si diverte a scribacchiare tratti più spessi graffiandoli poi con pennellate cromaticamente lievi e sfumate), e da questo punto di vista risultano ben riusciti pezzi come “We Were Aborted”, “Cheat On Me”, “We Share The Same Skies” (senz’altro tra le migliori), “Emasculate Me” o l’eponima “Ignore The Ignorant”.

Bisogna però anche ammettere che il disco appare nell’insieme troppo lungo e logorroico, con numerose ripetizioni interne che finisco troppo presto con il ricomporsi in una certa sbadigliante monotonia da sintesi enciclopedica della scienza rock inglese in compendio (soprattutto nella parte finale dell’album).
Forse, considerati i presupposti, ci si poteva aspettare un disco diverso, ma il passo avanti c’è stato e con argomentazioni altrettanto valide si potrebbe arrivare a sostenere che questo è davvero, almeno per ora, il massimo che la band possa arrivare a esprimere. Bisognerà poi vedere come e se il gruppo potrà o vorrà proseguire, camminando solo con le proprie gambe.

(19/10/2009)

  • Tracklist
1. We Were Aborted
2. Cheat On Me
3. We Share The Same Skies
4. The City Of Bugs
5. Hari Kari
6. Last Year´s Snow
7. Emasculate Me
8. Ignore The Ignorant
9. Save Your Secrets
10. Nothing
11. Victim Of Mass Production
12. Stick To Yr Guns
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