Efterklang & The Danish National Chamber Orchestra

Performing Parades

2009 (Leaf) | chamber-folk-pop

Tra remix integrali, versioni alternative e rielaborazioni varie, sempre più frequenti stanno diventando i casi in cui a un'uscita discografica segue a una certa distanza di tempo la sua duplicazione sotto forme più o meno diverse.
Operazioni di questo genere sono solitamente accompagnate da una certa diffidenza e dal pregiudizio che sotto tali vesti si celino finalità squisitamente commerciali; fortunatamente non sempre è così, sebbene sia ben vero che riproporre sotto diverse spoglie un lavoro, magari già di discreto successo, consegua se non altro il risultato di tener viva l'attenzione sui suoi autori.
Svincolandosi da considerazioni di carattere commerciale, ormai del tutto marginali nell'attuale panorama musicale, è allora utile considerare queste rivisitazioni avendo esclusivo riguardo al loro contenuto che, come nel caso del disco in questione, costituisce elemento sufficiente a giustificarne l'esistenza.

Sì, perché se "Parades" aveva già sancito la trasformazione in ampio collettivo della band danese degli Efterklang, evidenziandone la spiccata propensione alla coralità orchestrale, del tutto naturale è questo sviluppo dal vivo del medesimo lavoro, realizzato con la collaborazione della Danish National Chamber Orchestra e consacrato in un ricca edizione comprendente anche un dvd, che oltre alla versione video della performance contiene un documentario "dietro le quinte " e sette video ufficiali.
Agli undici componenti della band allargata (tra i quali vi è già l'orchestra in miniatura riassunta dal polistrumentista Peter Broderick) in questa fedele esecuzione in presa diretta dell'intera tracklist di "Parades" troviamo infatti un'altra dozzina di musicisti di formazione classica, il cui contributo esalta l'ariosa maestosità delle composizioni originali attraverso un profluvio di fiati e il romanticismo di un quintetto d'archi.

Proprio in ragione dell'afflato orchestrale già riscontrabile nella maggior parte dei brani dell'album in studio, "Performing Parades" non apporta stravolgimenti di sorta alle loro strutture, avendo piuttosto cura di calarle in un contesto ancora più ricco, che ne accentua i caratteri più lievi e solari, esaltandone la solennità senza tuttavia sfociare in pacchiana pomposità.
La differenza più evidente rispetto all'originale è rappresentata, da un lato, dall'ormai quasi totale abdicazione di Casper Clausen e soci dall'utilizzo dell'elettronica e, dall'altro, dalla vena ancor più anthemica e gioiosa che, soprattutto laddove l'apporto degli archi si fa preponderante, fa balenare suggestioni che rimandano alle composizioni più orchestrali dei Sigur Rós.
Benché lo scostamento rispetto alle versioni già note sia spesso appena apprezzabile, il suono complessivo del lavoro risulta quasi sempre molto "pieno", com'è naturale data la grande mole di strumenti in esso impiegati, mentre non mancano episodi nei quali la levità orchestrale smussa i residui spigoli di "Parades" (è il caso in particolare di "Him Poe Poe" e "Maison De Réflexion"), ovvero ne trasfigura i caratteri più marcati e marziali, come avviene nella travolgente "Caravan", qui molto più ariosa ma non per questo meno incisiva.

Non può negarsi che quella qui racchiusa sia la rappresentazione nelle vesti più consone di quanto, col senno di poi, si può ritenere presente soltanto in nuce nell'album di due anni fa: un completamento della transizione della band danese verso un'orchestralità corale e colorata - parallela a quella degli ultimi Múm - e poco meno di un'ora di piacevole ascolto per quanti erano stati favorevolmente colpiti da "Parades", album al quale, inevitabilmente, queste esecuzioni nulla tolgono ma in fondo poco aggiungono.

(20/10/2009)

  • Tracklist
  1. Polygyne
  2. Mirador
  3. Him Poe Poe
  4. Horseback Tenors
  5. Mimeo
  6. Frida Found A Friend
  7. Maison De Réflexion
  8. Blowing Lungs Like Bubbles
  9. Caravan
  10. Illuminant
  11. Cutting Ice To Snow

 

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