Guano Padano

Guano Padano

2009 (Important Record) | western, soundtrack

Corrompe da mesi i miei ascolti questo esordio dei Guano Padano, band di Danilo Gallo, Zeno De Rossi e Alessandro “Asso” Stefana, chitarrista già alla corte di Vinicio Capossela.
L’album ricompone le fila della musica da film e dello spaghetti-western, che dopo aver suggestionato generazioni di musicisti e registi americani ritorna nelle mani di abili musicisti made in Italy, pur accogliendo collaborazioni illustri d’oltreoceano.

Pubblicato dalla label americana Important Records, l’album dei Guano Padano è accompagnato dai commenti di Joey Burns dei Calexico, e registra la presenza di abili musicisti come Gary Lucas, Chris Speed, Bobby Solo e Alessandro Alessandroni (il mitico fischio delle musiche di Ennio Morricone).
Piacevole, suggestivo e a tratti intrigante, l’album stimola più di una riflessione sullo stato della musica italiana. Il coraggio che anima questo lavoro (rifiutato dai discografici italiani) è lodevole, la bravura dei musicisti è innegabile, il risultato però non è sempre convincente: alcune perplessità, infatti, accompagnano l’ascolto.
 
Che l’intenzione sia quella di realizzare una piccola colonna sonora per un film immaginario è evidente nei due temi portanti dell’album, ovvero il vibrante brano d’apertura “Guano Padano” e l’eccellente “El Divino”, dove la presenza di Alessandro Alessandroni è magica e regala molteplici suggestioni; inoltre le trame più sperimentali e innovative che agitano anche le composizioni più lineari e prevedibili (“Del Rey” e “Tromp Valley”) trovano un giusto equilibrio in “A Country Concept” e nell’elegante “Jack Frost”.
Tutto questo, insieme alla buona versione di “Ramblin' Man” di Hank Williams cantata da un Bobby Solo in stato di grazia, rende l’esordio dei Guano Padano un disco degno d’attenzione, ma va altresì segnalata la mancanza d’ispirazione che purtroppo compromette il resto dell’album; oltre alle gia citate “Del Rey” e “Tromp Valley”, anche “Danny Boy” e “Bull Buster” non sembrano avere il corpo necessario per reggere la tensione altrove evidente, fa eccezione “Epiphany”, una malsana e sabbiosa traccia sonora capace di evocare lande desolate e selvagge, appena contaminate da ambigua modernità.

L’album d’esordio dei Guano Padano è una boccata d’aria fresca nel panorama asettico e derivativo della musica italiana, ma resta prigioniero degli schemi compositivi di molta musica alternativa, smorzando la verve che lo agita nei momenti migliori. Rimandiamo le pretese al prossimo episodio.

(02/04/2010)



  • Tracklist
 1. Guano Padano
 2. A Country Concept
 3. El Divino
 4. Epiphany
 5. Bull Buster
 6. Ramblin' Man
 7. Jack Frost
 8. Del Rey
 9. Danny Boy
10. Tromp Valley
11. El Divino (alternate version)
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