Ed Laurie

Small Boat Big Sea...

2009 (Tôt ou tard) | songwriter, folk

Dopo averci incantati con "Meanwhile In The Park", raffinato cammeo di songwriting uscito nel 2008 esclusivamente in formato digitale, Ed Laurie pubblica finalmente il suo primo full-length, riprendendo il suo percorso musicale nel punto esatto in cui lo aveva lasciato un anno fa.
"Small Boat Big Sea..." nasce infatti dalle ceneri di "Meanwhile In The Park", e alcuni brani di quest'ultimo ("Albert", "By The Coconut Tree", "Meanwhile In The Park") vengono ripresi dal folk-writer londinese per essere accorpati nel nuovo lavoro assieme a diversi inediti.

Protagonista principale di "Small Boat Big Sea..." è ancora una volta il picking di Laurie, dal sapore vagamente latino, che dondola amabilmente sulle acque di una variegata marea strumentale: malinconici respiri di fisarmonica, soffusi accenni di batteria, sofisticati ricami d'archi e un maestoso incedere di pianoforte accompagnano la fedele chitarra di Ed donando ai brani accenti sempre nuovi. La piccola nave di Laurie si lascia trasportare tra i flutti di un folk acustico fresco e leggero, dove di nuovo si rendono inevitabili i rimandi alla poetica drake-iana così come quelli alle atmosfere del González di "Veneer".

I testi di Laurie parlano di solitudine e di tramonti, di paesi lontani e di amori sognati, e l'album scivola via amabilmente navigando tra le onde di una vangogh-iana notte stellata (al celebre dipinto del pittore olandese è dedicata peraltro la dolce "Where The Waves Are Breaking"), sulla scia lontana di un canto di sirene (Ane Brun in "Now Then" ed Elizabeth Ynderstad in "Meanwhile In The Park", rispettivamente). La voce morbida di Ed, rassicurante come un caldo abbraccio, ci conduce nelle baie tranquille di un artigianato cantautorale ben curato e mai banale, dove alla formazione classica di Laurie e alle contaminazioni latine nei suoi brani si affiancano una scrittura piuttosto personale e una raffinata compostezza. Anche nelle divagazioni sul tema, come la stravagante "One Clue Too Few" o la parentesi jazzata della strumentale "Interlude", Laurie riesce sempre a mantenere una certa sobrietà nei registri, garantendo così un equilibrio delle parti anche laddove altri avrebbero forse rischiato di uscire fuori contesto.

La forza espressiva di Laurie emerge in alcuni momenti in maniera più decisa, come nell'irresistibile fingerpicking che introduce "Meanwhile In The Park" (forse ad oggi il suo brano più bello), nel calore dell'ukulele sulle prime battute di "By The Coconut Tree", nell'eleganza di archi e piano in "Midsummer Night Dream", nella ritmica serrata della chitarra in "Albert", nei maliziosi inserti di clarinetto in "One Clue Too Few".
Probabilmente "Small Boat Big Sea..." non ha la stessa intensità magnetica di "Meanwhile In The Park", ma certamente Ed Laurie può ritenersi soddisfatto per aver superato in maniera più che soddisfacente la prova del suo primo vero album, regalando agli ascoltatori un viaggio di quaranta minuti nel "grande mare" dell'acoustic-folk, cullandoli a bordo della sua deliziosa "piccola nave".

(07/12/2009)

  • Tracklist
  1. Albert
  2. Small Boat Big Sea
  3. Now Then
  4. Andalucia
  5. Midsummer Night Dream
  6. Where The Waves Are Breaking
  7. Never The Same Day Twice
  8. By The Coconut Tree
  9. Meanwhile In The Park
  10. Interlude
  11. One Clue Too Few
  12. When Time Has No Enemy
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