Les Fauves

N. A. L. T. 2 - Liquid Modernity

2009 (Urtovox) | psych-pop, alt-pop

Inizialmente come trio (Roberto Papavero, chitarra e voce, Silvia Dallari al basso e Davide Caselli alla batteria), i Les Fauves di Sassuolo iniziano la loro carriera nel 2004 all’insegna dei live set (da prestigiosi festival italiani e internazionali, a spalla di gruppi di grido). L’apporto del tastierista Paolo Pugliese dà loro l’input necessario per cominciare a incidere dischi. “Our Dildo Can Ghange Your Life” (2006) è così un Ep che fotografa le loro prime ingenue escursioni stilistiche: pop eccentrici Pixies-iani con apatiche inflessioni wave, cambi di tempo, psychobilly, groove puntuti, acid-rock etc.

Con il passaggio alla lunga distanza, il complesso inaugura la trilogia “N.A.L.T.” (acronimo di “Noise Arms Limitation Talks”), una sorta di percorso rivisitato nella modernità globalizzata. “A Fast Introduction” (Urtovox, 2007) rilancia la posta del primo Ep, aggiungendovi cura professionale e un feeling ancor più new wave. Da i Birthday Party eterei e quasi solari di “Please Please Please”, agli scatti ritmici Feelies-iani di “In the Fallout Shelter”, allo ska goliardico di “Fava Go Go Dancer”, fino a intuizioni pop sbilenche (“Atomic Winter” e “The Heroin Melody”), cabaret movimentati (“The Holy Church”), riproposizioni fantastiche di Devo e Talking Heads (“Freak Riot”) e persino a rave-rock più scadenti (“Twister Twist”), il revival dei Les Fauves è a tutto tondo.

Nel secondo capitolo della trilogia, “Liquid Modernity”, la questione inizia a mutare. Anzitutto, il sound è alieno, coerentemente con il prosieguo (la qualità dell’esistenza postmoderna). “Everlasting Soup” è una modern dance dei Pere Ubu in versione infantile (quasi interamente basata su suoni e effetti bizzarri di tastiera); “Death Of The Pollo” è una discreta ipotesi di quello che Devo e Residents nella loro fase pop avrebbero potuto realizzare. “Pitslicker”, anche migliore, vi aggiunge galoppate allucinate.

Il centro di “Liquid Modernity” è comunque la forma-canzone, per quanto trasandata, storpiata e lisergica, anche quando, con “Berolina Party Suite”, i Les Fauves ammassano una corrente sotterranea di synth, un motorik di batteria, vocals alienate e sovratoni percussivi che lanciano un cambio di tempo in disco-music altera, e quindi una ripresa in forma di prog-pop alla Supertramp. “Drops Drops Drops” è una carola Barrett-iana che si aggira in una landa tanto schizoide quanto retro, mentre “Keep Living In A Subway” è più orientata al ritornello. “Lagos” sta a metà via tra uno sballo alla Flaming Lips e le pulsioni dell’electroclash.

Gli arrangiamenti, di contro, sono spesso confusi al limite della ridondanza, ma altrettanto acchiappanti. In “Funeral Party” esiste una densa alternanza di pop retrò, suoni marziani, accenti leziosi di piano e voci vaganti. “Snow In Trinidad And Tobago” si accomoda in uno space-rock tenuto a freno, e “Cold Shower Tide” è una placida serenata elettronica. “Back To The Anal Phase”, leggermente triviale (una brutta copia di “Lagos”), punta tutto sull’isterismo ballabile.

Non è il tastierista Pugliese, notevole nei suoi trip jazzati, nelle sue giostre armoniche totali, o la meticolosa selezione della tracklist, a caccia di un costante effetto sorpresa (pur mancando di un centro forte), il vero protagonista del secondo “N.A.L.T.” La rivelazione è piuttosto il formato breve, ostruente quando fa finire in tutta fretta uno svolgimento che cerca di andare al di là della canzone pop da 3 minuti, e sfavillante quando comprime, sintetizza e tentenna su spunti evanescenti un corpo che confonde di continuo versus e chorus. Mirabile è tuttavia il tentativo di ponderazione: la scrittura catchy, i temi impegnati ma resi racconto favolistico, e la quantità (non sempre la qualità) di trovate sonore. Produzione e missaggio congrui. Titolo preso a prestito dal socio-filosofo polacco Zygmunt Bauman e dalla sua lettura “liquida” del postmoderno.

(12/03/2009)

  • Tracklist
  1. Everlasting Soup
  2. Berolina Party Suite
  3. Drops Drops Drops
  4. Funeral Party
  5. Snow In Trinidad And Tobago
  6. Death Of The Pollo
  7. Keep Living In A Subway
  8. Lagos
  9. Pitslicker
  10. Back To The Anal Phase
  11. Cold Shower Tide
Les Fauves su OndaRock
Les Fauves on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.