Mimes Of Wine

Apocalypse Sets In

2009 (Midfinger) | songwriter

Sviluppato tra l'originaria Bologna, la sua residenza parigina e la California, terra d'elezione e maturazione artistica, Mimes Of Wine è un progetto incentrato sulla figura fortemente caratterizzante di Laura Loriga, pianista e cantante già attiva da qualche anno in alcune formazioni dell'underground bolognese.
All'album di debutto, "Apocalypse Sets In", giunge dopo l'omonimo Ep pubblicato a inizio anno e dopo incontri e collaborazioni con musicisti quali Enzo Cimino dei Mariposa, che ha prodotto il lavoro, Francesco Begnoni e Zeus Ferrari, che vi hanno attivamente partecipato.

Protagonista indiscutibile e nucleo centrale del progetto resta tuttavia Laura, con il suo pianoforte e la sua voce tanto sinuosa quanto febbrile, capace di carezze vellutate e di violente torsioni drammatiche.
È decisamente articolato l'universo stilistico della Loriga, che non si accontenta di disegnare eleganti sonate per piano, ma predilige un'alternanza di romanticismo leggiadro, sfumature gotiche e graffianti impennate, che mantengono sempre elevata la tensione di composizioni irrequiete, nelle quali una tempesta emotiva può sempre esplodere all'improvviso.

Nei dieci brani dell'album, la Loriga offre un'ampia rassegna della duttilità della sua voce, mostrando altresì una notevole versatilità stilistica, che la conduce a sfiorare molteplici analogie con grandi interpreti femminili, senza tuttavia mai appiattirsi su alcuna di esse in particolare. Le immagini di una Tori Amos con vesti gotiche, la passione matura della PJ Harvey di "White Chalk" e i sinistri esorcismi della Galas balenano nel corso del lavoro e spesso persino all'interno di un medesimo brano, mentre l'artista bolognese passa da un registro interpretativo all'altro, tutti indossati con una naturalezza che riesce a non far apparire particolarmente impostati persino i momenti più sofferti e teatrali.
Con la medesima disinvoltura si susseguono anche le diverse sfumature che completano la costante di fondo di strutture pianistiche scarne e cristalline, ora con l'incedere jazzy della tromba di "Bolivar", ora con le affilate increspature elettriche di "Vernal", ma più di frequente con arrangiamenti d'archi, misurati sia nei loro momenti romantici sia in quelli più dolenti ("Long Lifting Road").

Tra i minuziosi dettagli strumentali e le pieghe di una voce capace di essere soffusa e inarcarsi in volute torbide ed estremamente evocative, si percepisce con chiarezza il composito retroterra della pianista bolognese, qui tradotto in un ventaglio di variazioni applicate ai suoi brani, dalla ruvidezza blues e post-rock a raffinati tocchi jazz e cameristici, fino a timidi accenni elettronici.
Opera mutante e imprevedibile, "Apocalypse Sets In" - che proprio in questi giorni incontra una più vasta distribuzione a livello internazionale - rivela le innegabili doti di una giovane artista che con grande carica espressiva pennella immagini forti, senza con ciò far passare in secondo piano la sua grazia femminile e una più che discreta capacità di scrittura. Se davvero riuscirà a convogliare la sua tumultuosa ispirazione in una fisionomia stilistica foss'anche meno varia ma più omogenea e definita, di qui in avanti da Laura Loriga è lecito attendersi grandi soddisfazioni.

(16/09/2009)

  • Tracklist
  1. Julius
  2. K
  3. Bolivar
  4. Gozo
  5. Veronal
  6. Long Lifting Road
  7. Oberkampf
  8. From A Forsaken Bow
  9. Moth
  10. Fishes
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