Neo-hippie fuori tempo massimo, il barbuto Matt Valentine e la deliziosa consorte Erika Elder continuano a proporre dischi di folk-rock sixties style. O almeno è questa la direzione intrapresa da "Green Blues" a questa parte, salvo che mi sia perso qualcosa tra la montagna di release sfornate annualmente. Così, me li immagino in un mood panteistico da stato mentale semi-alterato, sulle rive del fiume a strimpellare chitarre omaggiando Neil Young, vero e proprio nume tutelare del duo.
Anzi, a voler essere precisi, le ultime cose sembrano uscire direttamente dai solchi di “Tonight’s The Night” e” Zuma”.
Più che revivalismo, sembra pura devozione per il maestro canadese, e questo “Drone Trailer” non fa eccezione. Per quanto “Weatherhead Hollow” ricordi le jam dei Grateful Dead e la narcolettica title track vada a parare dalle parti delle loro composizioni più free, “The Hungry Stones” è più Neil Young di Neil Young stesso, e così l’iniziale “Anyway”. Culto.
28/01/2009