Pivirama

In My Mind

2009 (U.D.U. Records) | alt-rock, psych-rock

La doppia vita di Raffaella. Di giorno inappuntabile cronista in tv per Sky, di notte conturbante rocker alla guida dei Pivirama. Difficile stabilire cosa le riesca meglio, ma di certo sotto l'involucro viola di "In My Mind", seconda prova della formazione palermitana, si scorge una buona dose di talento che, se affinato a dovere, potrebbe fruttare una popolarità ancor più ampia di quella già conquistata nel sottobosco underground tricolore.
Voce, chitarra e autrice dei testi, Raffaella Daino è la vera mastermind del progetto, che si avvale anche di Bjm Mario Bajardi a violino, piano, tastiere e synth, Manfredi Tumminello alla chitarra, Danilo Impastato al basso e Angelo Bordonaro alla batteria.

"Post-psycho-rock e paillettes" è la formula coniata dalla stessa band siciliana per definire un sound che pesca sapientemente dall'inesauribile calderone dell'indie-rock dei 90, indulgendo spesso nei languori psichedelici di due decenni prima e rabbuiandosi a tratti in cupezze goticheggianti. Atmosfere quasi "nordiche", eppure sempre riscaldate da un'anima mediterranea.

Si spazia da momenti più trasognati a improvvisi sussulti adrenalinici. Oscillazioni che avvengono sovente all'interno dello stesso brano, a cominciare dall'iniziale "I Love U", dove una intro soft, ritmiche ossessive e back vocals si avvicendano ad assecondare le sfumature della chanteuse, che sembra voler giocare sul terreno della Kazu Makino di "Melody Of Certain Damaged Lemons" (Blonde Redhead). A corredo del brano, scelto come singolo, un videoclip girato in terra palermitana sullo stesso set che Wim Wenders ha scelto per il suo "Palermo Shooting".

L'abilità del multistrumentista Bajardi nel pennellare arrangiamenti soffusi ed esotici emerge in episodi più autenticamente "psych": su tutti "All Grey", con partiture di piano jazzate e una coda arroventata di chitarre, e "Love Affair", dove la Daino volteggia tra liquidi onirismi e tappeti di piano jazzy, ammiccando però forse un po' troppo apertamente a Bjork.

La voce versatile e sensuale della cantante, spesso distante e in delay, si esalta soprattutto negli episodi più contriti e crepuscolari, come "Lost", ipnotica litania dream-pop sussurrata e tirata allo spasimo dalle chitarre acide fino all'esplosione rabbiosa del ritornello, e "In My Mind", che si dipana sinuosa e avvolgente tra giri di basso distorto, chitarre e synth. Il power pop di "Toxic Girl" preconizza invece quello che la band rischia di diventare se cederà alle tentazioni più commerciali.
Completano il quadro la versione live di "Love Affair" registrata a Radio 1 Rai, una ghost track di sala prove ("To Be Continued") e il filmato della struggente "The City" in versione live, dove forse la band dà ancora il meglio di sé.

Successore più maturo di "Cosa Sembra" (2004), promosso da Giancarlo Passarella della Ululati dall'Underground (U.D.U.), "In My Mind" è uscito anche negli Stati Uniti grazie alla Renaissance Records. Un'occasione che non capita a molte indie-band nostrane. E chissà che un giorno anche loro non possano trovare l'America.

(02/12/2009)



  • Tracklist
  1. I Love U
  2. All Grey
  3. Love Affair
  4. Lost
  5. Toxic Girl
  6. In My Mind
  7. To Be Continued
  8. Love Affair Live @ Demo Radio 1 Rai
  9. The City Live Video
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