Complimenti e citazioni da parte di altri musicisti (Stewart Copeland, Matthew Bellamy dei Muse) accompagnano la pubblicazione dell’album “Recusant” di Ray Tarantino, musicista nato a Milano e poi in giro per il mondo a collezionare interessanti esperienze musicali e alcune delusioni.
Quando arriva il singolo ”Five O'Clock In The Morning”, giungono consensi e critiche incoraggianti, quindi, il pop-rock di chiara derivazione americana unito a un gusto armonico efficace e semplice si concretizza nel primo vero album dell’artista.
Ray Tarantino, però, è solo un altro bravo mediocre scrittore di rock, incapace di trovare una chiave sonora originale che induca al riascolto. Il suo disco, ben suonato e arrangiato, non sfugge ai canoni del rock radiofonico, la padronanza della lingua inglese, pur se notevole, non è tale da garantire sfumature espressive rimarchevoli: nulla di “Recusant” smuove la fantasia e il piacere.
Ascoltate “Your Heart My Heart”, una ballata per piano e voce, dove Ray cita i Coldplay: orrida la melodia, pessima la urlata performance vocale, irritante il refrain. Non va meglio la successiva “So Easy”, nella quale lo stesso autore si perde: tra le tortuose costruzioni melodiche ricche di pause e l’inconsistente costruzione sonora, la distrazione e la noia prendono il sopravvento.
Certo “Riding Rhymes”, “I'll Be Back Someday” e “Gypsy Acrobat” scorrono con gusto, citando Dire Straits e John Mellecamp, e possono anche far gridare al miracolo i buscaderiani nostalgici, ma nulla possiede la consistenza per superare la prova del tempo, anche se ”Five O'Clock In The Morning” diverte e stuzzica: Ray è un bravo musicista, un compositore discreto ma è più Alex Britti che Dave Matthews.
“Recusant” è solo un buon successo per l’autore, tecnicamente un disco ben costruito, ma il confronto con ciò che gira intorno ci convince che le emozioni sono altrove: non è difficile o impossibile essere un cantautore oggi, né tantomeno è impossibile andare oltre la mediocrità, se solo porgi l’orecchio, incroci Ruarri Joseph e scopri che si può fare del buon pop-rock con gusto e originalità. Certo, una canzoncina carina smuove più orecchie di un insieme di belle canzoni, e nulla vieta che possa accadere a Ray Tarantino, ma non cercate di convincermi che “Recusant” sia qualcosa di più di un mediocre esercizio di stile.
(21/08/2009)


