Richard Swift

Atlantic Ocean

2009 (Secretly Canadian) | pop

Richard Swift non è un songwriter, almeno non nella classificazione attuale, che tende a omologare stili e pensieri. Già all’epoca di "Dressed Up For The Letdown" posi l’accento sulla sua vicinanza ai musicisti americani protagonisti dell’epopea del Tin Pan Alley, la corrente musicale nata verso la fine del diciannovesimo secolo, caratterizzata dalla centralità del piano e da uno stile leggero che incorporava elementi jazz, blues, ragtime, per creare canzoncine commerciali dal gusto ballabile.
Irving Berlin e Hoagy Carmichael, Scott Joplin sono i più noti protagonisti di questa era musicale.
Con l’avvento del rock’n’roll, poi, lo stile contaminò la canzone d’autore, perdendo le sue peculiarità.

Richard Swift, con l’ausilio di un semplice registratore a quattro piste, recupera la struttura originale del sound pur inserendo briciole di elettronica glam che potrebbero far pensare a una versione nobile degli Scissor Sisters.
Il percorso musicale di Swift dopo “Dressed Up For The Letdown” ha incrociato la musica da film low-budget in "Instruments Of Science & Technology, Music From The Film", si è sporcato di blues e rock primordiale in “As Onasis” e raggiunge ora la sua perfezione nel nuovo “The Atlantic Ocean”.
Più vario e poliedrico, l’album mantiene una scrittura omogenea col piano sempre protagonista, Swift si dimostra un vero entertainer, a volte confidenziale e romantico ("The End Of An Age") a volte sarcastico ("R.I.P."), sempre mantenendo un livello compositivo stimolante ("Lady Luck").

L’album è ricco di piccole perle, a cominciare da "Ballad of Old What's His Name", canzone gioiosa  con un chorus semplice e incantevole che riporta al miglior Randy Newman; l’arrangiamento con fiati e voci è sublime e Swift canta con il giusto disincanto.
Altro gioiellino e "Already Gone", che armonizza synth e piano con effetti vintage, mentre la melodia saltella con grazia sulle note ora vibranti ora malinconiche.

Richard Swift gioca anche con il pop sintetico in "Hallelujah, Goodnight!", un brano che sembra uscito da una colonna sonora di un cartone animato dei Looney Tunes; accenna ritmi soul volutamente sbiaditi in "Bat Coma Motown", marcietta rhythm & blues con tromba e profumo di glam; per poi sorprenderci con "The Original Thought", una stravagante pop song dalle sonorità elettroniche retrò.
La title track è senz’altro il brano rock’n’roll del disco, con suoni e ritmi alquanto divertenti e contagiosi, mentre "The First Time" alterna country e glam con maestria, regalandoci un altro piccolo capolavoro. Ma è il ragtime di "A Song For Milton Feher" a convincere definitivamente sulle qualità compositive di Swift, con un'altra vibrante meraviglia sonora che completa un album di musica pop sorprendentemente vario.

In verità il sound di “The Atlantic Ocean” è lontano dal nostro gusto e dalla nostra cultura, molti avranno l’impressione di un disco futile e superfluo, ma dietro la normalità apparente del suo pop si nasconde l’arte certosina che ha reso eterni i grandi compositori della musica leggera americana del primo Novecento.

(13/04/2009)



  • Tracklist
  1. The Atlantic Ocean
  2. The Original Thought
  3. Ballad of Old What's His Name
  4. R.I.P.
  5. Already Gone
  6. Hallelujah, Goodnight!
  7. The First Time
  8. Bat Coma Motown
  9. The End of an Age
  10. A Song For Milton Feher
  11. Lady Luck
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