SAMUEL L SESSION - The Man With The Case

2009 (Be as one)
deep tech-house

"The Man With The Case" è un disco normale, ha un sapore piacevole ed è suonato molto bene. Ha suoni notturni e profondi, ti coccola caldamente senza bisogno di climax o soluzioni ad effetto, lui va.

Questo disco è la storia d'amore di Samuel L Session con la musica techno, è la storia di un musicista che ha sempre fatto bene il suo mestiere, forse consapevole di non essere un rivoluzionario, ma che ha dato in dote a molti dj diversi dischi con cui baloccare le piste da ballo. Groove sempre giusti, una certa predisposizione alla funzionalità delle canzoni.

Questa volta sulla lunga distanza Samuel si lascia andare e concede molto anche al fascino del suono, costruendo un'estetica uniforme, finalmente una morbidezza femminile, senza aver bisogno di ingaggiare vocalist urlatrici o insidiandosi dentro attitudini grossolane. Manca, a dire il vero, la presenza di qualche voce a disegnare atmosfere ancora più sostanziose, ed è forse uno dei punti principali che giocano contro questo disco.

"The Man With The Case" è una storia d'amore che ti chiama prima di arrivare, si annuncia al citofono e malgrado questo riesce a stupirti piacevolmente. È la ruffianeria implicita dentro certi suoni e il loro inevitabile sedurre chi li ascolta, tra armonie di respiro, battiti midtempo e mani calde mentre fuori è freddo. Sono facili speranze di andare oltre il tunneling e approdare in un panorama sonoro capace di far scattare la trance del ballo lavorando sull'inseguimento reciproco piuttosto che sul prendersi direttamente a cazzotti abbandonandosi poco dopo. Non dovrebbe essere sempre così in fin dei conti? Magari no, magari l'eccesso istintivo e primordiale fa bene alla musica, cavandone fuori una carica emotiva che trova radici nell'edonismo dei prep party e di un'insopprimibile voglia di fuggire dalle regole. "The Man With The Case" non ha questo bisogno, è l'uomo con la valigetta, un burocrate chino sul profitto ma che rivela dentro di sé quell'umanità di fondo che è il semplice amore per le cose che ama fare.

Manca il colpo di genio, l'estro dagli occhi spiritati, il fuoco che brucia l'anima, ma è il momento a volte, e a volte ci si accontenta di una cosa che ci mantenga a galla e dia sollievo, piacevolezza. Una cosa normale in mezzo a lavoro, amici, famiglia e ogni sorta di rottura di palle. È storia d'altri tempi e posti non così marci, è musica fatta con il cuore e che funziona bene per la durata di tutto un disco. Va bene così.

28/10/2009

Tracklist

  1. 1. Time
  2. 2. Chimes
  3. 3. Tronic
  4. 4. Lucious
  5. 5. Past and Present
  6. 6. My People
  7. 7. The Soloist
  8. 8. Big Bad Drum
  9. 9. Clear As Day
  10. 10. Sections
  11. 11. Tight Stack
  12. 12. Pulse

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