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Songs For A Child - A Tribute To Pier Paolo Pasolini

2009 (Rustblade) | industrial

La label italiana Rustblade decide di omaggiare la figura di Pier Paolo Pasolini con questo tributo che esce in edizione limitata (696 copie) e in una curatissima veste grafica opera del maestro Saturno Buttò. Una compilation di 14 brani quindi, per lo più inediti, che abbraccia quanto di meglio si muove oggi in Italia, e non solo, all'interno del panorama sperimentale post-industriale.

Un sottile fil rouge lega questa raccolta ad un famoso antecedente storico-musicale, ovvero  l'omaggio che il duo albionico di Coil aveva reso alla figura dell'artista friulano con quella "Ostia (The Death Of Pasolini)" contenuta all'interno dello splendido "Horse Rotorvator" e che inaugura magistralmente questo lavoro, quasi un'epigrafe posta a sancire un passaggio di testimone tra un glorioso passato e un luminoso presente. Si prosegue quindi con Bahntier, creatura di Stefano Rossello già mente della stessa Rustblade, che con "Childawn" ci propone una elegante suite di ambient esoterico, distante dai tradizionali lidi sonori elettronico-industriali a cui ci aveva abituati nelle sue precedenti produzioni. Ed ecco quindi arrivare Simone Salvatori, Spiritual Front, che con l'ottimo folk-pop di "Erotic Sacrifice" ci dà un assaggio di quello che sarà il suo nuovo lavoro, seguito di quell'acclamatissimo "Armageddon Gigolò" che aveva stregato pubblico e critica nel 2006.
Diverte e inquieta, invece, il bizzarro pastiche post-industriale di "Pppetrolio", ad opera di Teatro Satanico, probabilmente uno dei pezzi più eccentrici presenti in questa raccolta. Una mefitica cappa di nera pece annuncia "Never Closed My Eyes", episodio a firma In Slaughter Natives, che si caratterizza per un deciso appeal esoterico, come nella miglior tradizione di questo leggendario combo scandinavo che ha marchiato a fuoco l'epopea death-industrial anni 90.

La palma d'oro della miglior opera contenuta in questo lavoro spetta però a Stefano Musso aka Alio Die e alla sua "Splendido Struggente": una delicata e tormentata sonata per archi intrisa di quel sapore classicheggiante tanto caro all'autore del "Vangelo Secondo Matteo" e sovrastata dalla voce del poeta che declama le sue appassionate e ardite liriche civili. Ed è proprio su questa canzone che l'ascoltatore più attento non può non notare il travisamento su cui si sviluppa questo lavoro: un tributo al Pasolini artista non può infatti prescindere dalla poetica che sta dietro ai suoi lavori e alle molteplici implicazioni di quella che è stata la sua battaglia culturale prima che artistica. Nel dettaglio, si tratta di considerare le dure prese di posizione assunte da Pasolini nei confronti di certa avanguardia e in particolare verso lo sperimentalismo che caratterizzava quel linguaggio. Omaggiare il poeta utilizzando una forma musicale che, oggi come oggi, è esemplificativa di quell'avanguardia manierista contro cui Pasolini amava tuonare dalle pagine dei suoi scritti corsari non è il modo migliore per pagare un tributo devozionale al personaggio in questione.
Se per il friulano infatti il linguaggio ricopriva un valore fondamentale nel processo artistico, si devono necessariamente ricordare le dure filippiche indirizzate verso un'avanguardia eccessivamente nichilista nelle forme, caratterizzata da una sintassi che, eccedendo nell'autoreferenzialità, si aliena la possibilità di essere accolta e recepita da una fetta consistente di pubblico, a tutto vantaggio invece di una ristretta cerchia di eletti.

La forma che assume il linguaggio musicale in questi solchi, al di là del suo indubbio valore qualitativo, rischia dunque di rappresentare quel tipo di sperimentalismo tanto deprecato dall'autore di "Una vita violenta": uno sperimentalismo che è avanguardia nelle forme, ma che non riesce ad assumere le necessarie istanze di scardinamento culturale, politico e sociale così come auspicato da Pasolini.
Facendo un parallelo con il passato recente, si può attingere all'omaggio che la pianista e cantante Diamanda Galas tributò all'intellettuale friulano tramite la riproposizione per pianoforte e voce della poesia "Supplica A Mia Madre" che, nella rivisitazione della Serpenta, assumeva le forme di una sonata classicheggiante al pianoforte perfettamente inserita nel solco della tradizione pasoliniana e che concettualmente riusciva a centrare l'obiettivo del tributo molto più della stessa "Supplica" contenuta in questo lavoro e interpretata dai Black Sun Productions.

Da un punto di vista prettamente musciale, tuttavia, "Songs For A Child" funziona e ci permette oltretutto di tirare le somme sull'ottimo stato di salute della scena post-industriale italiana.

(29/10/2009)

  • Tracklist
  1. Coil - Ostia (The Death of Pasolini)
  2. Bahntier – Childawn
  3. Spiritual Front – My Erotic Sacrifice
  4. Ah Cama Sotz – Les Mille Et Une Nuits
  5. Alio Die - Splendido Struggente
  6. Teatro Satanico – Ppppetrolio
  7. In Slaughter Natives - Never Closed My Eyes
  8. Condanna - Sotto Un Cielo Di Fango e Sangue
  9. Black Sun Productions – Supplica
  10. Nueva Germania - Dresden (At4 Version)
  11. The Frozen Autumn - Citywards (Instrumental)
  12. Sandblasting – Memories
  13. Wetham - 30.09.1949
  14. Catholic Boys In Heavy Leather - The Spirit Of Love

 

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