Trouble Books

The United Colors Of Trouble Books

2009 (Own) | lo-fi dream-pop, bedroom electronica

Un piccolo scrigno stracolmo di tesori. Appena trenta minuti di musica registrata su uno scassato otto piste (sette quelle funzionanti) durante il freddo inverno di un paio d'anni fa ad Akron, nell'Ohio. Responsabili del piccolo miracolo Keith Freund, Linda Lejsovka e Mike Tolan. Aiutati da parenti e amici, come di norma accade durante le informali registrazioni casalinghe. Gli anglosassoni la chiamano bedroom music: quei suoni che a metà anni 90 hanno fatto la gioia di molti appassionati di indie-pop tanto in Gran Bretagna (l'altra Bristol di Movietone, Empress, Flying Saucer Attack, Third Eye Foundation, Amp etc.) quanto negli Stati Uniti (Jessamine,  Buddha On The Moon etc.) e nel resto del mondo (Cat's Miaow, Hydroplane etc). Come se l'universo indie intero si fosse messo a suonare gli ultimi struggenti dischi dei Talk Talk in chiave lo-fi.

Prima di pubblicare l'album di debutto, "The United Colors Of Trouble Books", Keith, Linda e Mike hanno registrato una manciata di singoli e cd-r, alcuni dei quali scaricabili sul loro sito ufficiale. Quindi hanno deciso di fare il grande passo pubblicando il loro album di debutto, licenziato in Europa dalla benemerita Own Records di Esch-sur-Alzette, in Lussemburgo. Sul disco sono raccolti dieci brani legati insieme da un'atmosfera sonnolenta e sognante. Canzoni abitate da melodie fantasma, capaci di scomparire e ricomparire sotto strati di elettronica sempre leggera e registrata in bassa fedeltà. Come nel caso della canzone che apre l'intero disco, "Beautiful Thougts From Spanish And German Soldiers", dove un lieve drone fa da tappeto a un clarinetto sgangherato, uno spartano drum-beat, una voce e un melanconicissimo violino.

Sulla seconda traccia in scaletta, "Strelka ", compare la voce di Linda, esile e appesa al medesimo drone che ha aperto il disco. Quando la struttura delle canzoni diventa più corposa e riconducibile ai canoni dell'indie-rock ("Night Of The Pelican Street Sweeper") sembra di trovarsi di fronte a una versione lunare dei Piano Magic. Su "On And On Submerged Ark" le chitarre prendono a girare su traiettorie shoegaze ruvide e imperiose. Come se Glen Johnson fosse entrato in studio con i Beach House per registrare la colonna sonora per un racconto di Haruki Murakami.
Indefinito, impalpabile e assolutamente imperdibile.

(13/04/2009)

  • Tracklist
  1. Beautiful Thougts From Spanish And German Soldiers
  2. Strelka
  3. Night Of The Pelican Street Sweeper
  4. Shaky Science
  5. Transient Color Glories
  6. On And On Submerged Ark
  7. For All Our Dead Friends
  8. CFHC
  9. Abandoned Greenhouse
  10. Personal Tornados
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